Si è conclusa positivamente l’operazione per la rimozione di un nodulo al polmone. La Santa Sede conferma il buon esito dell’intervento chirurgico. Udienze sospese fino al 20 ottobre, mentre da tutto il mondo continuano ad arrivare messaggi di vicinanza e preghiere.
Si è concluso positivamente l’intervento chirurgico al quale Papa Leone XIV è stato sottoposto al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma per la rimozione di un nodulo polmonare. La notizia è stata comunicata ufficialmente dalla Sala Stampa della Santa Sede, che ha confermato il rientro del Pontefice nella propria stanza dopo l’operazione.
«L’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza», ha reso noto il Vaticano.
Una comunicazione accolta con sollievo dai fedeli di tutto il mondo, che nelle ultime ore avevano seguito con apprensione le notizie riguardanti le condizioni di salute del Pontefice.
Il ricovero e l’operazione al polmone
Papa Leone XIV, 71 anni, era stato ricoverato martedì 13 ottobre al Policlinico Gemelli per sottoporsi all’intervento programmato dopo l’individuazione di un nodulo polmonare durante alcuni controlli medici di routine.
L’operazione è stata eseguita dall’équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora.
Il Pontefice aveva annunciato personalmente la necessità dell’intervento domenica 11 ottobre, al termine della recita dell’Angelus in piazza San Pietro, spiegando che i medici avevano individuato un nodulo circoscritto e ben localizzato, per il quale ritenevano opportuno procedere chirurgicamente.
La decisione di comunicare pubblicamente la propria condizione di salute aveva suscitato grande partecipazione e numerosi messaggi di solidarietà.
Il Santo Padre aveva affrontato l’annuncio con serenità, ringraziando i fedeli per la vicinanza spirituale e affidandosi alle loro preghiere.
L’arrivo al Gemelli tra gli applausi dei fedeli
Al suo arrivo al Policlinico Gemelli, il Pontefice era apparso sorridente e tranquillo.
Accompagnato dal proprio medico curante, Luigi Carbone, era sceso autonomamente dall’automobile, salutando le persone presenti all’ingresso della struttura sanitaria.
Ad accoglierlo erano stati i vertici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, tra cui il presidente Daniele Franco, il direttore generale Daniele Piacentini e il direttore sanitario Andrea Cambieri.
All’interno dell’ospedale, numerosi pazienti, familiari, operatori sanitari e fedeli avevano atteso il suo passaggio, accompagnandolo con applausi e parole di incoraggiamento.
La Chiesa si raccoglie in preghiera
Durante le ore dell’intervento, la diocesi di Roma si è unita spiritualmente al Santo Padre.
Il cardinale vicario Baldassarre Reina ha presieduto la recita del Rosario nella Cappella San Giovanni Paolo II del Policlinico Gemelli, invitando le comunità parrocchiali e religiose della Capitale ad accompagnare il Pontefice con la preghiera.
Anche da altre parti del mondo sono giunte manifestazioni di affetto e partecipazione.
A Lampedusa è stata organizzata un’adorazione eucaristica per la salute di Leone XIV, mentre in Perù, Paese al quale il Pontefice è particolarmente legato per la sua lunga esperienza pastorale, numerose comunità hanno espresso la propria vicinanza.
Parolin: «La sua serenità è un grande esempio»
Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, aveva espresso fiducia prima dell’operazione, sottolineando la tranquillità con cui il Papa aveva affrontato la situazione.
Parolin aveva definito l’annuncio dell’intervento un evento inatteso, evidenziando tuttavia come l’individuazione precoce del nodulo costituisse un elemento incoraggiante.
La serenità dimostrata dal Pontefice, secondo il cardinale, rappresenta un esempio significativo di fiducia e forza spirituale.
Messaggi di solidarietà erano giunti anche dalle massime istituzioni italiane.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva espresso al Papa l’affetto e la vicinanza del popolo italiano, formulando gli auguri per una pronta e completa guarigione.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva manifestato la propria solidarietà personale e quella del Governo.
Udienze sospese fino al 20 ottobre
Per consentire un adeguato periodo di recupero, la Prefettura della Casa Pontificia ha disposto la sospensione degli impegni e delle udienze del Pontefice fino al 20 ottobre.
Il periodo di ricovero postoperatorio previsto è di circa una settimana, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni cliniche.
La Santa Sede non ha comunicato ulteriori dettagli sulle modalità del recupero, mentre l’esito positivo dell’intervento rappresenta un primo elemento rassicurante.
Durante la degenza, Leone XIV conserva integralmente le prerogative del proprio ufficio. Il diritto canonico non prevede infatti il trasferimento automatico dei poteri pontifici in caso di ricovero ospedaliero.
Confermato il viaggio in Perù
Resta intanto in programma la visita pastorale in Perù, prevista nell’ambito del viaggio sudamericano dal 6 al 17 novembre.
Il Pontefice aveva confermato personalmente la propria intenzione di compiere il viaggio durante l’Angelus dell’11 ottobre.
Il Perù rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso umano e pastorale di Robert Francis Prevost, che ha trascorso molti anni nel Paese latinoamericano prima della sua elezione al soglio pontificio.
Nella città di Callao, vicino a Lima, proseguono inoltre i lavori per la realizzazione di una statua monumentale alta 14 metri dedicata a Leone XIV.
L’opera dovrebbe essere completata entro la fine di ottobre, in vista della visita pontificia, anche se un’eventuale benedizione del monumento non risulta ancora confermata nel programma ufficiale.
Attesa per i prossimi aggiornamenti medici
Il buon esito dell’intervento segna un passaggio importante nel percorso di cura di Papa Leone XIV.
I prossimi giorni saranno dedicati al recupero postoperatorio e al monitoraggio delle condizioni di salute del Pontefice, in attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali.
La giornata si conclude così con una notizia rassicurante per la Chiesa cattolica e per i milioni di fedeli che hanno seguito con attenzione l’operazione.
Papa Leone XIV ha superato positivamente l’intervento chirurgico ed è tornato nella propria stanza al Policlinico Gemelli. Ora l’attenzione si concentra sulla convalescenza e sul suo progressivo ritorno alle attività pastorali.
