L’ultimo ottavo di finale del Mondiale si decide dal dischetto dopo uno 0-0 povero di emozioni. La Colombia ha le occasioni migliori nei supplementari, colpisce una traversa con Lucumì e spreca con Campaz, ma alla fine è la Svizzera a reggere la tensione dei rigori. Ora ai quarti c’è l’Argentina.
Svizzera ai quarti, Colombia fuori
La Svizzera è l’ultima squadra qualificata ai quarti di finale del Mondiale.
Servono i calci di rigore per decidere una partita lunga, bloccata e spesso noiosa, finita 0-0 dopo tempi regolamentari e supplementari. La Colombia crea di più nel finale, sfiora il gol nei tempi extra, ma non riesce a chiudere la sfida. Dal dischetto, invece, la Svizzera trova la freddezza necessaria per passare il turno.
Ora gli elvetici affronteranno l’Argentina, che poco prima aveva superato l’Egitto in una rimonta sofferta.
Ritmi bassi e poche idee
La partita non decolla quasi mai.
La Svizzera prova a prendere il controllo del gioco nei primi minuti, ma senza riuscire ad alzare davvero il ritmo. La squadra elvetica gestisce il possesso, muove palla con ordine, ma manca sempre l’ultimo passaggio, quello capace di aprire la difesa colombiana.
La prima occasione vera è però della Colombia: al 21’ Arias cerca il tiro a giro, ma il portiere svizzero è pronto e devia.
Al 29’ risponde la Svizzera con Rieder, che prova il diagonale e costringe l’estremo difensore colombiano a una grande parata. È una delle rare fiammate di un primo tempo molto tattico, chiuso senza reti.
Colombia cresce, ma non punge
Nel finale della prima frazione la Colombia prova ad alzare la pressione.
I sudamericani costringono la Svizzera ad abbassarsi e a difendere dentro la propria area, ma le conclusioni non trovano mai precisione. Tanto movimento, qualche accelerazione, ma poca concretezza.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0, risultato giusto per quanto visto in campo.
Secondo tempo senza svolta
La ripresa non cambia il copione.
Le due squadre restano prudenti, lente, quasi bloccate dalla paura di sbagliare. La Svizzera non trova profondità, la Colombia cerca qualche strappo ma senza continuità. Le occasioni restano poche e la qualità nell’ultimo terzo di campo è insufficiente.
Il Guardian ha descritto il finale dei tempi regolamentari come uno 0-0 inevitabilmente destinato ai supplementari, con entrambe le squadre incapaci di trovare il colpo decisivo.
Lucumì sulla traversa
Nei supplementari la Colombia dà la sensazione di avere più energia.
Il momento più importante arriva al 98’: Lucumì stacca di testa in modo imperioso sugli sviluppi di un corner e colpisce la traversa. È l’occasione più clamorosa della partita e il vero brivido per la Svizzera. Il Guardian ha registrato proprio quel colpo di testa di Lucumì contro la traversa come l’episodio centrale dell’extra time.
La Colombia insiste, ma non sfonda.
Campaz spreca il colpo qualificazione
Al 115’ arriva un’altra grande occasione per i sudamericani.
Campaz si ritrova il pallone giusto dentro l’area, ma calcia alto e spreca quella che poteva essere la rete della qualificazione. Anche questa chance è stata indicata nella cronaca live come una delle più grandi opportunità colombiane nel finale.
È l’ultimo vero sussulto prima dei rigori.
Decide il dischetto
Dopo 120 minuti senza reti, l’ultimo ottavo si decide ai calci di rigore.
È il finale più coerente per una partita chiusa, tesa e priva di grandi giocate. La Colombia aveva avuto le occasioni migliori, ma non le ha trasformate. La Svizzera, invece, è rimasta in piedi fino alla fine e dal dischetto ha trovato la lucidità che era mancata durante la partita.
Il passaggio del turno premia la freddezza più che lo spettacolo.
Ora l’Argentina
Ai quarti sarà dunque Svizzera-Argentina.
Per gli elvetici sarà una sfida durissima contro una squadra che, pur soffrendo, ha già dimostrato di saper restare viva anche nelle partite più complicate. L’Argentina ha faticato prima con Capo Verde e poi con l’Egitto, ma ha trovato comunque il modo di andare avanti.
La Svizzera dovrà fare molto di più rispetto alla gara con la Colombia: più ritmo, più coraggio, più qualità offensiva.
Colombia, rimpianto enorme
La Colombia esce con un grande rimpianto.
Non ha dominato, ma nei supplementari ha avuto le occasioni per vincere. La traversa di Lucumì e l’errore di Campaz pesano come macigni. In partite così chiuse, non si possono sprecare momenti simili.
La squadra sudamericana saluta il Mondiale dopo una gara giocata con ordine, ma senza la cattiveria necessaria per trasformare la superiorità finale in qualificazione.
Svizzera avanti senza brillare
La Svizzera passa, ma non convince del tutto.
La qualificazione è pesante, storica nel cammino del torneo, ma la prestazione lascia diversi interrogativi. La fase difensiva ha retto, il portiere ha risposto presente, la squadra ha mostrato compattezza. Ma davanti è mancato quasi tutto.
Contro l’Argentina non basterà resistere.
Servirà osare.
Per ora, però, conta il risultato: la Svizzera è ai quarti. La Colombia è fuori. E l’ultimo ottavo del Mondiale si chiude con una sentenza crudele, arrivata dal dischetto.
