La Roja conquista la Coppa del Mondo 2026 al termine di una finale tesissima. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, il gol decisivo di Ferran Torres regala alla squadra di Luis de la Fuente il secondo titolo della sua storia
La Spagna è campione del mondo.
La Roja ha battuto l’Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari nella finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, conquistando il secondo titolo iridato della propria storia dopo quello del 2010.
A decidere la sfida è stato Ferran Torres, autore del gol che ha spezzato l’equilibrio dopo oltre novanta minuti dominati sul piano del gioco dalla nazionale spagnola.
L’Argentina ha resistito a lungo, trascinata dalle parate di Emiliano Martínez, ma ha chiuso la partita in dieci uomini dopo l’espulsione di Enzo Fernández allo scadere dei tempi regolamentari.
La Spagna prende subito il controllo
Fin dalle prime battute, la squadra di Luis de la Fuente ha cercato di imporre il proprio possesso palla e di costringere l’Argentina nella propria metà campo.
La Roja ha costruito con pazienza, muovendo rapidamente il pallone e cercando gli spazi sulle corsie laterali.
L’Albiceleste, apparsa stanca dopo il lungo percorso nel torneo, ha scelto invece un atteggiamento prudente, abbassando il baricentro e affidandosi soprattutto alle ripartenze.
Emiliano Martínez tiene in piedi l’Argentina
Nel secondo tempo la pressione spagnola è aumentata.
Al 46’ un errore di Leandro Paredes ha favorito Baena, che è avanzato fino al limite dell’area e ha provato la conclusione, trovando la risposta di Emiliano Martínez.
Poco dopo Oyarzabal ha tentato di servire Fabián Ruiz, ma Otamendi è intervenuto con grande tempismo.
Al 56’ Dani Olmo è arrivato fino alla linea di fondo e ha messo un pallone rasoterra al centro. Cucurella era pronto alla conclusione, ma Montiel lo ha anticipato.
Yamal inventa, Ferran Torres sfiora il gol
La Spagna ha continuato a creare occasioni.
Al 67’ Lamine Yamal ha superato le linee della difesa argentina e ha servito un cross preciso al centro dell’area.
Ferran Torres ha colpito di testa, ma Emiliano Martínez ha ancora una volta salvato l’Argentina con un intervento decisivo.
La Roja ha mantenuto il controllo della partita, mentre l’Albiceleste si è progressivamente chiusa davanti alla propria area.
L’Argentina resiste fino ai supplementari
Nonostante la pressione costante, la Spagna non è riuscita a trovare il gol nei novanta minuti regolamentari.
L’Argentina ha difeso con ordine, cercando di rallentare il ritmo e portare la partita ai supplementari.
La strategia ha funzionato fino al recupero, quando la situazione si è complicata definitivamente.
Enzo Fernández espulso al 93’
Al 93’ Enzo Fernández è stato espulso, lasciando l’Argentina in dieci uomini.
Il cartellino rosso ha cambiato l’equilibrio della finale proprio alla vigilia dei tempi supplementari.
Con un uomo in più, la Spagna ha potuto aumentare ulteriormente la pressione e sfruttare meglio l’ampiezza del campo.
L’Argentina ha provato a resistere, ma la stanchezza e l’inferiorità numerica hanno progressivamente aperto nuovi spazi.
Ferran Torres firma il gol mondiale
Nei supplementari è arrivato il momento decisivo.
La Spagna ha costruito ancora una volta l’azione attraverso il possesso e il movimento dei propri attaccanti. Ferran Torres si è fatto trovare pronto e ha superato Emiliano Martínez, segnando il gol dell’1-0.
La rete ha fatto esplodere il settore spagnolo del MetLife Stadium e ha premiato la squadra che aveva cercato con maggiore continuità la vittoria.
Per Ferran Torres è il gol più importante della carriera: quello che ha consegnato alla Spagna il titolo mondiale.
L’ultimo assalto argentino
Dopo il vantaggio spagnolo, l’Argentina ha tentato una reazione disperata.
L’Albiceleste ha cercato di avanzare nonostante l’uomo in meno, ma la difesa della Roja ha controllato gli ultimi palloni senza concedere occasioni decisive.
Emiliano Martínez ha provato a tenere aperta la partita fino all’ultimo, ma questa volta le sue parate non sono bastate.
Al fischio finale, i giocatori spagnoli sono crollati a terra prima di correre verso la panchina e festeggiare un trionfo storico.
Il secondo Mondiale della Spagna
La Roja torna sul tetto del mondo sedici anni dopo il successo conquistato in Sudafrica nel 2010.
Il trionfo del 2026 conferma la rinascita del calcio spagnolo e premia una generazione capace di unire esperienza, tecnica e gioventù.
Lamine Yamal, Dani Olmo, Rodri, Fabián Ruiz, Cucurella e Ferran Torres hanno costruito un percorso culminato nella vittoria più prestigiosa.
L’Argentina abdica dopo una grande resistenza
Per l’Argentina resta la delusione di aver perso il titolo dopo averlo difeso fino ai supplementari.
La squadra di Lionel Scaloni ha mostrato carattere e capacità di soffrire, ma ha pagato la stanchezza, la scarsa produzione offensiva e l’espulsione di Enzo Fernández.
L’Albiceleste lascia il Mondiale senza riuscire a conquistare il secondo titolo consecutivo, ma dopo una finale combattuta fino all’ultimo minuto.
La notte della Roja
La Spagna chiude il Mondiale 2026 da campione, al termine di una finale nella quale ha imposto il proprio gioco e cercato la vittoria con maggiore convinzione.
Ferran Torres entra nella storia con il gol che decide il titolo.
Dopo centoventi minuti di tensione, la Coppa del Mondo torna in Spagna.
Risultato finale: Spagna-Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari.
