Lontano 1994: Tomba la Bomba diventa invincibile

Lech, Austria, 21 dicembre 1994. Si disputa uno slalom speciale valevole per la Coppa del Mondo, il secondo consecutivo. Quello del giorno precedente lo aveva letteralmente dominato Alberto Tomba. Il nostro Albertone scende un po’ contratto in avvio, poi sprigiona tutta la sua potenza e chiude la prima manche al secondo posto, a due soli centesimi dall’austriaco Thomas Sykora.

Ma il pericolo è dietro l’angolo: nella seconda manche Tomba commette un errore evitabile, un errore che avrebbe costretto al ritiro qualsiasi altro sciatore. Tutti, ma non lui. Non “Tomba la Bomba”. Con una forza fuori dal comune riesce a non cadere, si ferma quasi un attimo e riparte. Vola fino al traguardo e chiude clamorosamente al primo posto, tra lo stupore dello stesso Alberto.

È il turno di Sykora: l’austriaco sa che il bolognese ha sbagliato, ma sa anche che, nonostante tutto, è arrivato lo stesso al traguardo in testa. L’austriaco cerca di gestire la gara, ma non ce la fa; i due centesimi di vantaggio diventano di ritardo e l’Alberto nazionale può festeggiare la seconda vittoria in due giorni sulla pista dell’Arlberg. Una vittoria che gli spianerà la strada verso la conquista di una meritatissima Coppa del Mondo. Lech spiega perché Alberto è il più grande di sempre, a prescindere da meri dati statistici. Sarebbe stato imbattibile per chiunque (compresi Stenmark ed Hirscher) quando era al top.

Il più grande genio dello sci della storia: raramente nello sport si usa il termine “imbattibile”, ebbene lui lo era. Che ricordi: Tomba e Pantani, gli unici che fermavano l’Italia intera e oscuravano il calcio, prendendosi le prime pagine dei giornali.

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