LOS ANGELES – Equilibrio, spettacolo e risultati inattesi. La giornata dei Mondiali 2026 ha confermato che in questa Coppa del Mondo nessuna partita può essere considerata scontata. Tra pareggi sorprendenti e prestazioni coraggiose delle cosiddette outsider, il torneo continua a regalare emozioni e a dimostrare che il divario tra le grandi potenze calcistiche e le nazionali emergenti si sta progressivamente riducendo.
A prendersi la scena è stato il vibrante 2-2 tra Iran e Nuova Zelanda disputato a Los Angeles, una gara ricca di occasioni, ribaltamenti di fronte e momenti spettacolari che ha lasciato entrambe le squadre con la sensazione di aver potuto conquistare qualcosa in più.
La Nuova Zelanda è partita fortissimo trovando il vantaggio già al 7′ con Just, bravo a finalizzare un’azione costruita dal capitano Chris Wood. Gli All Whites hanno continuato a spingere e poco dopo hanno sfiorato il raddoppio proprio con Wood, ma l’Iran ha saputo reagire.
Al 23′ Taremi ha colpito il palo al termine di una rapida ripartenza, dando il via alla riscossa iraniana. Il meritato pareggio è arrivato al 32′ grazie a Rezaeian, il più pericoloso dei suoi, che ha sfruttato una respinta della difesa neozelandese dopo una conclusione di Moghanloo.
L’Iran aveva anche trovato il gol del sorpasso allo scadere del primo tempo con Nemati, ma la rete è stata annullata per posizione di fuorigioco.
Nella ripresa la Nuova Zelanda è tornata avanti ancora grazie a Just, autore di una splendida doppietta personale al 54′ dopo una manovra corale che ha coinvolto Singh e Wood.
La risposta iraniana non si è fatta attendere. Al 64′ Rezaeian ha confezionato un perfetto cross per Mohebbi che di testa ha battuto Crocombe per il definitivo 2-2.
Nel finale la squadra asiatica ha aumentato la pressione sfiorando addirittura il gol vittoria nei minuti di recupero, ma il risultato non è più cambiato.
Un pareggio sostanzialmente giusto che lascia il Gruppo G completamente aperto.
Sempre nel Gruppo G arriva infatti una battuta d’arresto per il Belgio, fermato sull’1-1 da un sorprendente Egitto.
Gli africani hanno disputato un primo tempo di grande personalità trovando il vantaggio e mettendo in seria difficoltà una delle nazionali più accreditate del torneo. Nella ripresa il commissario tecnico belga ha deciso di affidarsi a Romelu Lukaku e la partita è cambiata.
L’attaccante ha immediatamente dato maggiore peso offensivo alla squadra contribuendo all’azione che ha portato al gol del pareggio. Nonostante il forcing finale, però, i Diavoli Rossi non sono riusciti a completare la rimonta.
La classifica del Gruppo G resta così in perfetto equilibrio con Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda tutte appaiate a quota un punto dopo la prima giornata.
Anche nel Gruppo H arriva un risultato inatteso. L’Uruguay non è andato oltre l’1-1 contro una coriacea Arabia Saudita.
La Celeste ha mantenuto per lunghi tratti il controllo del possesso palla ma si è trovata di fronte una squadra saudita estremamente organizzata e disciplinata. Gli asiatici hanno difeso con ordine e colpito nei momenti giusti, conquistando un punto prezioso che mantiene vive le loro speranze di qualificazione.
Dopo questa giornata, i Mondiali 2026 confermano una tendenza sempre più evidente: le nazionali considerate outsider non hanno alcuna intenzione di recitare il ruolo di semplici comparse.
Tra pareggi sorprendenti, rimonte, gol spettacolari e prestazioni coraggiose, la fase a gironi continua a regalare uno spettacolo imprevedibile che tiene aperto ogni scenario in vista delle prossime decisive sfide.
Risultati della giornata
- Iran 2-2 Nuova Zelanda
- Belgio 1-1 Egitto
- Uruguay 1-1 Arabia Saudita
Un Mondiale sempre più equilibrato, dove ogni punto può fare la differenza e dove nessuno può permettersi di sottovalutare l’avversario.
