Si è spento questa mattina a Roma il cardinale Camillo Ruini, una delle figure più influenti della Chiesa cattolica italiana degli ultimi decenni. Aveva 95 anni.
Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Con la sua scomparsa, l’Italia perde uno dei protagonisti assoluti della vita ecclesiale, culturale e pubblica tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio.
Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, Ruini venne ordinato sacerdote nel 1954. Dopo una lunga esperienza pastorale e accademica, nel 1986 fu nominato segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, incarico che segnò l’inizio della sua rapida ascesa ai vertici della Chiesa italiana.
Nel 1991 assunse la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, ruolo che avrebbe mantenuto fino al 2007, diventando una delle voci più autorevoli del cattolicesimo europeo. Parallelamente fu nominato Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, rappresentando per anni il punto di riferimento della Chiesa nella capitale.
Durante il suo lungo mandato guidò la CEI in anni di profondi cambiamenti politici e sociali, intervenendo con decisione sui grandi temi del dibattito pubblico italiano: dalla famiglia alla bioetica, dall’educazione al ruolo dei cattolici nella società contemporanea.
Ruini fu anche uno stretto collaboratore di San Giovanni Paolo II e successivamente di Benedetto XVI, contribuendo a rafforzare il dialogo tra Chiesa e istituzioni in una fase cruciale della storia italiana.
Negli anni successivi al pensionamento continuò a essere una figura ascoltata e rispettata all’interno del mondo cattolico, intervenendo spesso sui temi della fede, dell’identità culturale e delle sfide poste dalla secolarizzazione.
La notizia della sua morte ha suscitato immediatamente cordoglio nel mondo religioso e politico italiano. Numerosi messaggi di vicinanza stanno arrivando da istituzioni, diocesi e associazioni cattoliche.
Con la scomparsa del cardinale Camillo Ruini si chiude una pagina importante della storia della Chiesa italiana, segnata dalla sua forte personalità, dalla capacità di dialogo e dal ruolo centrale che ha svolto per oltre vent’anni nella vita religiosa del Paese.
