Garlasco, cade l’ipotesi di corruzione per l’ex pm Venditti: “Nessun elemento a sostegno delle accuse”

L’inchiesta della Procura di Brescia potrebbe essere archiviata. Emergono però nuovi elementi su altri protagonisti del cosiddetto “sistema Pavia”

Nuovo colpo di scena nell’intricata vicenda giudiziaria legata al delitto di Garlasco. L’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, non avrebbe ricevuto alcuna somma di denaro per favorire l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Andrea Sempio nel 2017.

Secondo quanto riportato dal TG1 attraverso i propri canali ufficiali, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno depositato alla Procura di Brescia una dettagliata informativa investigativa dalla quale non emergerebbero elementi concreti in grado di sostenere l’ipotesi di corruzione contestata all’ex magistrato.

Una conclusione che potrebbe portare i pubblici ministeri bresciani, Donato Greco e Alessio Bernardi, a chiedere l’archiviazione della posizione di Venditti, chiudendo così uno dei filoni più delicati emersi negli ultimi mesi attorno al caso che continua a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica italiana.

Il biglietto che aveva fatto scattare l’indagine

L’inchiesta nei confronti di Venditti era stata aperta nel settembre scorso dopo il ritrovamento di un foglietto manoscritto sequestrato il 14 maggio 2025 nell’abitazione dei genitori di Andrea Sempio.

Sul biglietto compariva la frase:

“Venditti gip archivia per 20-30 euro”.

Una nota che gli investigatori avevano interpretato come un possibile riferimento a una presunta corresponsione di denaro collegata all’archiviazione del procedimento nei confronti di Sempio avvenuta nel 2017.

Da quella scoperta era nata l’ipotesi che qualcuno potesse aver proposto o ipotizzato un pagamento destinato al magistrato in cambio di un provvedimento favorevole. Tuttavia, gli approfondimenti investigativi successivi non avrebbero trovato alcun riscontro concreto a sostegno di questa ricostruzione.

Il “sistema Pavia” resta sotto la lente

Se da un lato la posizione dell’ex pm sembra avviarsi verso un possibile proscioglimento, dall’altro le indagini non si fermano.

Gli investigatori hanno infatti depositato una seconda informativa relativa al cosiddetto “sistema Pavia”, un’inchiesta parallela che riguarda presunte irregolarità nella gestione di beni e servizi collegati alla Procura pavese.

Tra gli aspetti esaminati figurano l’affidamento di autovetture in uso all’ufficio giudiziario e alcuni servizi di intercettazione, vicende per le quali Venditti risulta comunque indagato.

Secondo quanto riferito dal TG1, dall’attività investigativa sarebbero emersi elementi che potrebbero aggravare la posizione di alcuni avvocati e appartenenti all’Arma dei Carabinieri coinvolti all’epoca dei fatti.

L’inchiesta potrebbe tornare a Pavia

Un eventuale proscioglimento di Venditti avrebbe anche importanti conseguenze procedurali.

L’indagine era stata trasferita a Brescia in applicazione dell’articolo 11 del Codice di procedura penale, norma che attribuisce la competenza a un diverso distretto quando risultano coinvolti magistrati appartenenti all’ufficio giudiziario interessato.

Se la posizione dell’ex procuratore dovesse essere archiviata, verrebbe meno il presupposto che ha giustificato l’intervento della Procura di Brescia. In questo scenario, il fascicolo potrebbe tornare a Pavia, dove proseguirebbero gli approfondimenti sugli altri soggetti eventualmente coinvolti.

Un nuovo capitolo nel caso Garlasco

La vicenda si inserisce nel più ampio contesto delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, uno dei casi giudiziari più discussi della cronaca italiana.

Mentre proseguono gli accertamenti nei confronti di Andrea Sempio e si susseguono nuove ipotesi investigative, l’inchiesta sulla presunta corruzione dell’ex pm sembra invece avviarsi verso una conclusione che, almeno per ora, escluderebbe qualsiasi illecito nella decisione di archiviare il procedimento del 2017.

La parola passa ora ai magistrati di Brescia, chiamati a decidere se chiudere definitivamente questo filone o disporre ulteriori approfondimenti.