Xi Jinping rafforza l’asse con il Pakistan: “Amicizia indistruttibile”. Pechino elogia Islamabad per gli sforzi di pace con l’Iran

Xi Jinping e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif
Xi Jinping e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif

La Cina rilancia con forza la sua alleanza strategica con il Pakistan in uno scenario internazionale sempre più instabile. Durante l’incontro ufficiale a Pechino con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, il presidente cinese Xi Jinping ha definito il rapporto tra i due Paesi “un’amicizia indistruttibile”, ribadendo la volontà di rafforzare ulteriormente la partnership politica, economica e militare.

L’incontro, avvenuto nella Grande Sala del Popolo, arriva in un momento estremamente delicato per gli equilibri geopolitici mondiali, tra tensioni in Medio Oriente, crisi energetiche e nuove dinamiche strategiche in Asia.

Xi ha accolto Sharif definendolo “un vecchio amico” e ha sottolineato come Cina e Pakistan si siano “sempre compresi, sostenuti e fidati l’uno dell’altro” nel corso dei decenni.

Pechino punta sull’alleanza “all-weather”

Il Pakistan è considerato da Pechino uno dei partner strategici più importanti al mondo, inserito nella ristretta cerchia dei Paesi definiti “all-weather strategic partners”, ovvero alleati affidabili in ogni circostanza.

Dietro questa formula diplomatica si nasconde una cooperazione enorme che spazia da infrastrutture e commercio fino alla sicurezza militare e all’intelligence.

La Cina considera il Pakistan un tassello fondamentale della Nuova Via della Seta e della propria strategia nell’Indo-Pacifico, soprattutto in funzione di contenimento dell’influenza occidentale e indiana nella regione.

Xi elogia Islamabad per il ruolo nei negoziati con l’Iran

Uno degli aspetti più rilevanti dell’incontro riguarda il dossier iraniano.

Xi Jinping ha infatti riconosciuto pubblicamente gli sforzi diplomatici del Pakistan per favorire un’intesa di pace legata alla crisi iraniana, segnale che Pechino guarda con attenzione al ruolo crescente di Islamabad come mediatore regionale.

La leadership cinese ha inoltre invitato a rafforzare la cooperazione sulla sicurezza regionale, sottolineando la necessità di evitare un ulteriore deterioramento della situazione in Medio Oriente.

Il messaggio di Pechino appare chiaro: la Cina vuole assumere un ruolo sempre più centrale negli equilibri diplomatici globali, proponendosi come alternativa all’influenza statunitense.

Un asse strategico che preoccupa l’Occidente

L’intesa sempre più stretta tra Cina e Pakistan viene osservata con crescente attenzione da Washington e dagli alleati occidentali.

Negli ultimi anni Pechino ha investito miliardi di dollari in Pakistan attraverso il China-Pakistan Economic Corridor (CPEC), progetto strategico che collega la Cina al porto pakistano di Gwadar, garantendo accesso diretto all’Oceano Indiano.

Ma oltre agli interessi economici, cresce anche la cooperazione militare tra i due Paesi, elemento che potrebbe ridefinire gli equilibri geopolitici asiatici nei prossimi anni.

In un mondo sempre più frammentato tra blocchi geopolitici contrapposti, l’asse Pechino-Islamabad appare destinato a diventare uno dei pilastri della nuova architettura strategica asiatica.