Donald Trump annuncia una possibile intesa tra Mosca e Kiev per fermare gli attacchi contro le rispettive infrastrutture energetiche. «L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto», ha scritto il presidente americano su Truth Social. Nel materiale disponibile non viene indicata, al momento, una conferma separata dell’accordo da parte di Mosca e Kiev. Intanto resta alta la tensione in Europa dopo l’attacco russo contro un treno nei pressi del confine ucraino-polacco.
Un possibile passo verso una limitazione dell’escalation nella guerra tra Russia e Ucraina.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Kiev e Mosca avrebbero accettato di interrompere gli attacchi contro le rispettive infrastrutture energetiche.
«L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto!», ha scritto Trump su Truth Social.
L’annuncio arriva dopo che il presidente americano aveva chiesto al leader ucraino Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi contro le raffinerie russe.
Trump lega il caro-energia alla guerra in Ucraina
Trump ha inoltre sostenuto che l’aumento globale del prezzo della benzina sarebbe dovuto soprattutto alla guerra tra Russia e Ucraina e non al conflitto con l’Iran.
Una posizione che conferma l’attenzione della Casa Bianca sull’impatto economico della guerra e, in particolare, sulle conseguenze delle operazioni militari contro impianti energetici e raffinerie.
Gli attacchi ucraini contro le infrastrutture petrolifere russe sono diventati negli ultimi mesi uno degli strumenti con cui Kiev cerca di colpire le entrate e la capacità logistica di Mosca.
Allo stesso tempo, la Russia ha ripetutamente preso di mira infrastrutture energetiche ucraine.
Se l’intesa annunciata da Trump fosse confermata e rispettata da entrambe le parti, rappresenterebbe quindi un limite significativo alle operazioni contro uno dei settori più strategici del conflitto.
Mancano ancora conferme indipendenti
L’annuncio americano va tuttavia trattato con cautela.
Nel testo disponibile non vengono riportate dichiarazioni ufficiali russe o ucraine che confermino separatamente i termini dell’accordo annunciato da Trump.
Resta quindi da verificare se si tratti di un’intesa già formalizzata, di un impegno politico assunto attraverso Washington o di un accordo ancora in fase di definizione.
La questione fondamentale sarà soprattutto la sua applicazione sul terreno.
Alta tensione al confine con la Polonia
L’annuncio arriva mentre il livello di tensione in Europa resta elevato.
Un recente attacco russo contro un treno nei pressi del confine tra Ucraina e Polonia avrebbe mancato di poco un gruppo di funzionari occidentali.
L’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha definito l’episodio un messaggio rivolto chiaramente all’Occidente.
Secondo Kallas, l’obiettivo sarebbe stato quello di intimorire i Paesi europei e scoraggiarli dal continuare a sostenere l’Ucraina, anche attraverso visite nel Paese.
La risposta europea, ha sostenuto, dovrebbe essere esattamente opposta: dimostrare che l’Europa continuerà a sostenere Kiev e che non intende lasciarsi intimidire.
Kallas: «Non dobbiamo avere paura»
Per la responsabile della diplomazia europea, cedere alla pressione russa significherebbe permettere a Mosca di ottenere il proprio obiettivo.
Kallas ha inoltre sostenuto che le ambizioni russe andrebbero oltre la sola sottomissione dell’Ucraina, invitando quindi gli Stati europei a mantenere una posizione ferma.
Le sue dichiarazioni sono arrivate durante il Summit europeo sull’Artico, in corso a Rovaniemi, in Finlandia.
Merz: «In Europa la pace è a rischio»
Toni altrettanto preoccupati dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
«In Europa la pace è a rischio, occorre considerare seriamente questa minaccia», ha dichiarato intervenendo al vertice.
Merz ha collegato la sicurezza dell’Artico, del Baltico e del continente europeo alla crescente pressione esercitata attraverso attacchi ibridi e altre forme di confronto con la Russia.
Secondo il cancelliere, i Paesi europei devono dimostrare unità nella difesa della propria libertà e sovranità.
Un segnale di distensione in un quadro ancora pericoloso
L’annuncio di Trump arriva dunque in una fase apparentemente contraddittoria.
Da una parte potrebbe aprirsi una prima forma di limitazione reciproca delle operazioni militari attraverso l’esclusione degli obiettivi energetici.
Dall’altra, gli episodi sul terreno e le dichiarazioni dei leader europei mostrano quanto il confronto tra Russia, Ucraina e Occidente resti ancora estremamente teso.
L’eventuale stop agli attacchi energetici sarebbe quindi un passo circoscritto, non un cessate il fuoco generale.
Ma potrebbe rappresentare un test importante.
Se Mosca e Kiev confermeranno l’impegno e gli attacchi alle infrastrutture energetiche diminuiranno realmente, l’intesa annunciata da Trump potrebbe diventare uno dei primi segnali concreti di de-escalation. Per ora, però, la guerra continua e l’Europa resta in stato di massima allerta.
