India e Giappone rafforzano l’alleanza: accordi su intelligenza artificiale, energia e difesa

Modi e Takaichi firmano a Nuova Delhi nuove intese su minerali critici, sicurezza economica e tecnologie avanzate. Primo progetto congiunto per lo sviluppo di sistemi militari


di Redazione Allora! Online

India e Giappone hanno compiuto un nuovo passo nel rafforzamento della loro partnership strategica, firmando una serie di accordi nei settori dell’intelligenza artificiale, dei minerali critici, dell’energia, della difesa e della sicurezza delle catene di approvvigionamento.

Le intese sono state raggiunte al termine dell’incontro tra il primo ministro indiano Narendra Modi e la premier giapponese Sanae Takaichi, impegnata in una visita di tre giorni in India. I colloqui si sono svolti giovedì 2 luglio a Hyderabad House, a Nuova Delhi, nell’ambito del sedicesimo vertice annuale tra i due Paesi.

Al termine della riunione, i due governi hanno adottato tre documenti principali dedicati alla sicurezza economica, alla resilienza energetica e alla cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale. Le delegazioni hanno inoltre discusso di commercio, investimenti, tecnologie emergenti, mobilità, sanità e scambi tra le rispettive popolazioni.

L’asse tecnologico tra Tokyo e Nuova Delhi

Uno degli elementi centrali del vertice riguarda l’intelligenza artificiale. India e Giappone intendono integrare le capacità indiane nel software e nei servizi digitali con l’esperienza giapponese nella tecnologia di precisione, nell’elettronica e nella produzione industriale avanzata.

«La convergenza tra la tecnologia di precisione del Giappone e le capacità informatiche dell’India darà nuovo impulso allo sviluppo globale dell’intelligenza artificiale», ha dichiarato Modi durante la conferenza stampa congiunta. I due governi hanno approvato una dichiarazione specifica sulla cooperazione nell’IA, che prevede collaborazioni tra imprese, università, centri di ricerca e startup.

La nuova tabella di marcia per la sicurezza economica comprende anche semiconduttori, tecnologie quantistiche, materiali avanzati e rafforzamento delle catene di fornitura. L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità dei due Paesi rispetto alle interruzioni commerciali e alla concentrazione della produzione mondiale di componenti e materie prime strategiche.

Particolare attenzione sarà riservata ai minerali critici e alle terre rare, essenziali per produrre batterie, apparecchiature elettroniche, tecnologie militari e infrastrutture per la transizione energetica.

Primo accordo per lo sviluppo congiunto di tecnologie militari

Il vertice ha prodotto anche il primo accordo di co-sviluppo nel settore della difesa tra India e Giappone. Il progetto iniziale riguarderà un sistema di antenne radio destinato alle comunicazioni navali, aprendo una nuova fase nella cooperazione tecnologica e industriale tra le forze armate dei due Paesi.

Secondo Modi, le tecnologie sviluppate congiuntamente dovranno contribuire alla sicurezza marittima, alla stabilità regionale e al mantenimento di un ordine internazionale fondato sulle regole.

India e Giappone fanno parte del Quad insieme ad Australia e Stati Uniti. Il gruppo ha intensificato la collaborazione sulla sicurezza marittima, sulle infrastrutture e sulle tecnologie strategiche nell’Indo-Pacifico, una regione caratterizzata dalla crescente competizione tra le principali potenze.

Energia, biogas e sicurezza degli approvvigionamenti

Nuova Delhi e Tokyo hanno inoltre concordato misure per aumentare la resilienza energetica e affrontare eventuali crisi nelle forniture di petrolio e gas.

Tra le iniziative annunciate figura un programma India-Giappone che dovrebbe sostenere la realizzazione in India di mille impianti per la produzione di biogas e fertilizzanti organici. Sono previste anche collaborazioni nelle batterie, nell’idrogeno verde e nell’energia nucleare.

I due governi intendono considerare la sicurezza energetica come un interesse condiviso, promuovendo al tempo stesso la transizione verso fonti più sostenibili e riducendo l’esposizione alle oscillazioni dei mercati internazionali.

La collaborazione sarà estesa anche alla mobilità di nuova generazione, alla cantieristica navale, all’aviazione e alla logistica, settori nei quali l’India punta ad attrarre capitali, tecnologia e capacità produttive giapponesi.

Investimenti giapponesi verso l’India

Il Giappone è già uno dei maggiori investitori nell’economia indiana e sostiene importanti infrastrutture, tra cui il progetto ferroviario ad alta velocità tra Mumbai e Ahmedabad.

Nell’anno fiscale 2025-2026, gli scambi commerciali bilaterali hanno raggiunto circa 27,5 miliardi di dollari. Tra aprile e dicembre 2025, gli investimenti giapponesi in India sono stati pari a circa 3,2 miliardi di dollari.

Modi ha riferito che, nell’ultimo anno, sono stati raggiunti oltre cento nuovi accordi imprenditoriali, dai quali dovrebbero derivare più di dieci miliardi di dollari di investimenti giapponesi. L’obiettivo di lungo periodo rimane attirare in India capitali dal Giappone per diecimila miliardi di yen nell’arco di dieci anni e raddoppiare il numero delle aziende nipponiche presenti nel Paese.

Takaichi, accompagnata da una numerosa delegazione di imprenditori, ha sottolineato la complementarità tra le due economie.

«Giappone e India utilizzeranno i rispettivi punti di forza per crescere insieme, diventando più forti e prosperi», ha dichiarato la premier, osservando che una relazione di cooperazione stabile è diventata ancora più importante nell’attuale scenario internazionale.

Il vertice conferma così la volontà di Nuova Delhi e Tokyo di trasformare una relazione già solida in un’alleanza tecnologica, economica e strategica capace di incidere sugli equilibri futuri dell’Indo-Pacifico.