IRAN SOTTO ATTACCO INFORMATICO: COLPITE QUATTRO DELLE PRINCIPALI BANCHE DEL PAESE

Teheran minimizza l’incidente e assicura che nessun dato dei clienti è stato compromesso. L’attacco arriva in un momento di forte tensione regionale.

TEHERAN – Un attacco informatico ha colpito quattro delle principali banche iraniane, causando disservizi temporanei nei sistemi bancari e alimentando nuove preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture digitali del Paese.

A confermarlo è stato il Consiglio di Coordinamento Bancario iraniano, citato dai media statali, secondo cui l’operazione avrebbe preso di mira una piattaforma condivisa di comunicazione utilizzata da alcuni dei maggiori istituti finanziari nazionali.

Le banche coinvolte sarebbero la Bank Melli, la Bank Tejarat, la Bank Saderat e la Export Development Bank of Iran.

Secondo le autorità iraniane, l’attacco non avrebbe provocato la perdita o il furto di dati sensibili dei clienti. I tecnici sarebbero intervenuti rapidamente attivando misure di protezione e contenimento che hanno però comportato rallentamenti e interruzioni temporanee di alcuni servizi bancari.

Al momento non è stata resa nota l’identità degli autori dell’attacco né sono stati forniti dettagli sulle modalità operative utilizzate dagli hacker.

UN MOMENTO DELICATISSIMO

L’episodio arriva in una fase particolarmente delicata per la Repubblica Islamica.

Le tensioni regionali restano elevate dopo gli ultimi sviluppi militari in Medio Oriente e gli esperti di sicurezza informatica osservano da tempo un aumento delle operazioni cyber che coinvolgono governi, infrastrutture strategiche e sistemi finanziari.

Le banche rappresentano infatti uno degli obiettivi più sensibili per eventuali attacchi digitali, poiché costituiscono il cuore del sistema economico nazionale.

TEHERAN RASSICURA

Le autorità iraniane hanno cercato di rassicurare cittadini e investitori, sottolineando che il problema è stato circoscritto e che non risultano compromessi conti correnti, informazioni personali o transazioni finanziarie.

Nonostante ciò, l’incidente evidenzia ancora una volta la crescente centralità della guerra informatica nei conflitti moderni.

Oggi, infatti, le minacce non passano soltanto attraverso missili, droni o operazioni militari tradizionali. Sempre più spesso le battaglie si combattono dietro gli schermi di computer, colpendo reti elettriche, sistemi bancari, infrastrutture energetiche e comunicazioni strategiche.

Per ora Teheran parla di un attacco “limitato”. Resta però da capire chi ci sia dietro l’operazione e se l’episodio rappresenti un evento isolato oppure l’inizio di una nuova escalation sul fronte cyber.