MONDIALI 2026, PARAGUAY EROICO AI RIGORI: GERMANIA ELIMINATA

Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, la nazionale di Gustavo Alfaro vince 4-3 dal dischetto. Orlando Gill para i rigori di Havertz e Woltemade, Tah calcia alto e José Canale firma la qualificazione agli ottavi. I tedeschi lasciano il torneo dopo un’altra prestazione deludente

Il Paraguay elimina la Germania ai rigori e conquista una delle qualificazioni più importanti della propria storia. A Boston, la formazione allenata da Gustavo Alfaro resiste per 120 minuti alla pressione tedesca, chiude la partita sull’1-1 e prevale 4-3 dal dischetto, trascinata dalle parate del portiere Orlando Gill e dalla freddezza di José Canale, autore del rigore decisivo.

La nazionale sudamericana accede così agli ottavi di finale del Mondiale 2026, dove sabato 4 luglio, a Philadelphia, affronterà la vincente dell’incontro tra Francia e Svezia. La partita inizierà alle 23 italiane, le 7 del mattino di domenica 5 luglio sulla costa orientale australiana.

Per la Germania si tratta di un’eliminazione pesantissima. La squadra di Julian Nagelsmann aveva dominato il possesso del pallone e trascorso gran parte dell’incontro nella metà campo avversaria, senza però riuscire a superare con continuità il sistema difensivo del Paraguay. Dopo il vantaggio sudamericano realizzato da Julio Enciso nel primo tempo, Kai Havertz aveva riportato il risultato in parità nella ripresa. Nei supplementari un gol di Jonathan Tah è stato annullato dopo l’intervento del Var, prima della serie di rigori che ha condannato i quattro volte campioni del mondo.

Il Paraguay ha costruito la qualificazione attraverso una partita di sacrificio, attenzione tattica e resistenza. Non ha cercato di competere con la Germania sul piano del possesso, ma ha ridotto gli spazi, protetto l’area e sfruttato una delle poche occasioni create nel primo tempo. Quando la pressione tedesca è aumentata, la squadra ha continuato a difendere con ordine, accettando anche lunghi periodi senza pallone.

ENCISO PORTA AVANTI IL PARAGUAY

L’impostazione della partita appare chiara fin dai primi minuti. La Germania mantiene il controllo del pallone e cerca di sviluppare il gioco attraverso una circolazione paziente, mentre il Paraguay si dispone con un centrocampo molto compatto davanti alla difesa.

La formazione di Alfaro alterna il 4-5-1 a una linea ancora più bassa, nella quale anche gli uomini offensivi partecipano alla protezione degli spazi centrali. La Germania muove il pallone da una fascia all’altra, ma fatica a trovare accelerazioni e passaggi capaci di superare il blocco avversario.

Il possesso tedesco produce poche occasioni. Florian Wirtz e Leroy Sané non riescono a creare superiorità con continuità, mentre Deniz Undav riceve raramente palloni giocabili nei pressi dell’area. Kai Havertz arretra per partecipare alla costruzione, lasciando però la squadra senza una presenza stabile vicino alla porta.

Il Paraguay attende e cerca di ripartire attraverso Miguel Almirón e Julio Enciso. Il vantaggio arriva al 42’, al termine di un’azione costruita con precisione.

Dopo un calcio d’angolo respinto dalla difesa tedesca, il Paraguay recupera il pallone e lo riporta rapidamente sulla fascia. Almirón serve Matías Galarza, che si sovrappone e mette al centro un traversone teso. Enciso anticipa la difesa e colpisce di testa, indirizzando il pallone alle spalle di Manuel Neuer.

Il gol sorprende la Germania, che fino a quel momento aveva controllato il gioco senza correre rischi evidenti. Il Paraguay trasforma così una delle rare iniziative offensive in un vantaggio di enorme importanza.

La prima frazione termina sull’1-0 per i sudamericani. La Germania ha avuto il pallone per quasi tutto il tempo, ma il dato del possesso non si è tradotto in una vera superiorità nelle occasioni. Il Paraguay ha invece eseguito il proprio piano con disciplina, lasciando ai tedeschi soltanto conclusioni dalla distanza o cross facilmente controllabili.

HAVERTZ RIMETTE LA GERMANIA IN PARTITA

All’inizio della ripresa Nagelsmann inserisce Leon Goretzka al posto di Felix Nmecha, cercando maggiore presenza fisica e capacità di inserimento a centrocampo.

La Germania aumenta il ritmo, ma rischia immediatamente di subire il secondo gol. Un passaggio sbagliato di Joshua Kimmich permette a Enciso di presentarsi davanti a Neuer. Il portiere tedesco esce con decisione e impedisce al giocatore del Paraguay di completare la doppietta.

È un intervento determinante, perché pochi minuti più tardi la Germania trova il pareggio.

Al 54’ Wirtz riceve sulla sinistra, si crea lo spazio per il cross e mette il pallone verso il centro dell’area. Havertz anticipa il proprio marcatore e devia di testa con un movimento preciso, indirizzando la sfera nell’angolo più lontano.

L’1-1 restituisce fiducia ai tedeschi e sembra poter cambiare il corso dell’incontro. Il Paraguay, costretto a difendersi sempre più vicino alla propria porta, riduce ulteriormente le iniziative offensive. La Germania inserisce anche Jamal Musiala, cercando un giocatore capace di saltare l’uomo e creare spazi attraverso il dribbling.

La pressione aumenta, ma il Paraguay conserva equilibrio. Gustavo Gómez, José Canale, Junior Alonso e gli altri difensori respingono i cross e impediscono agli attaccanti tedeschi di concludere da posizioni favorevoli.

Al 75’ la Germania costruisce un’azione simile a quella del pareggio. Wirtz mette nuovamente il pallone al centro per Havertz, che colpisce da distanza ravvicinata. Orlando Gill interviene con prontezza e salva il risultato.

La parata del portiere paraguayano anticipa quanto accadrà nella serie finale. Gill mostra sicurezza, legge le traiettorie e trasmette tranquillità a una difesa sottoposta a una pressione continua.

La Germania prova ad aumentare il peso offensivo inserendo Nick Woltemade nelle fasi conclusive. Il Paraguay non riesce più a ripartire con efficacia, ma mantiene la propria organizzazione e conduce la partita ai supplementari.

IL GOL DI TAH ANNULLATO DAL VAR

Nei trenta minuti supplementari la Germania continua a gestire il pallone. Il Paraguay appare stanco e difende con quasi tutti i giocatori all’interno o nei pressi della propria area.

Woltemade ha una buona opportunità, ma non riesce a trovare la porta da posizione favorevole. I tedeschi insistono soprattutto attraverso cross e calci piazzati, cercando di sfruttare la maggiore statura dei propri difensori e attaccanti.

Al 103’ Jonathan Tah colpisce di testa sul secondo palo e manda il pallone in rete. La Germania festeggia quello che sembra il gol della qualificazione, ma il direttore di gara viene richiamato al monitor.

Durante l’azione Waldemar Anton entra in contatto con Orlando Gill, impedendo al portiere paraguayano di intervenire liberamente. Dopo la revisione, l’arbitro annulla il gol per fallo sul numero uno sudamericano.

La decisione provoca le proteste della panchina tedesca. Il contatto viene giudicato da molti osservatori lieve, ma sufficiente per invalidare la rete dopo il controllo delle immagini.

Il Paraguay supera anche questo momento e continua a difendersi. I giocatori mostrano evidenti segni di stanchezza, ma mantengono le distanze tra i reparti e impediscono alla Germania di costruire altre occasioni decisive.

Dopo 120 minuti il risultato resta fermo sull’1-1. La qualificazione viene affidata ai calci di rigore.

GILL PARA DUE RIGORI

La serie comincia nel modo peggiore per la Germania. Kai Havertz si presenta sul dischetto per il primo tiro tedesco, rallenta la rincorsa e cerca di spiazzare Gill. Il portiere paraguayano non si muove in anticipo, aspetta la conclusione e respinge.

Il Paraguay segna e passa immediatamente in vantaggio. Joshua Kimmich e Jamal Musiala trasformano i rispettivi rigori, mantenendo la Germania nella serie, ma i sudamericani continuano a calciare con precisione.

Sul dischetto arriva quindi Nick Woltemade. Anche il suo tiro non è abbastanza angolato e Gill interviene nuovamente. La seconda parata offre al Paraguay la possibilità di chiudere la partita.

La pressione si sposta su Antonio Sanabria, che ha a disposizione il primo vero match point. L’attaccante calcia però fuori e permette alla Germania di restare in corsa.

Nadiem Amiri trasforma il rigore successivo e riporta il punteggio in equilibrio. Fabián Balbuena può nuovamente consegnare la qualificazione al Paraguay, ma Manuel Neuer respinge il suo tentativo.

Nel giro di pochi minuti la nazionale sudamericana spreca due occasioni per chiudere la serie. La Germania, che sembrava eliminata dopo le parate di Gill, ritrova improvvisamente fiducia.

La serie prosegue a oltranza. Jonathan Tah prende il pallone e si avvicina al dischetto, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa.

Per il Paraguay arriva così una terza opportunità. Questa volta tocca a José Canale, difensore che aveva già disputato una partita di grande sacrificio contro gli attaccanti tedeschi.

Canale sceglie una conclusione precisa e supera Neuer. Il pallone entra in rete e chiude la serie sul 4-3. I giocatori del Paraguay si riversano sul terreno di gioco, mentre quelli tedeschi rimangono immobili nei pressi del centrocampo.

UNA QUALIFICAZIONE COSTRUITA SULLA DIFESA

Il Paraguay accede agli ottavi dopo una partita nella quale ha dovuto rinunciare quasi completamente al possesso del pallone. La formazione di Alfaro ha però mostrato una notevole capacità di interpretare i momenti dell’incontro.

La difesa ha protetto Gill, il centrocampo ha ridotto gli spazi e gli attaccanti hanno partecipato al lavoro senza palla. Enciso ha sfruttato una delle rare occasioni avute, mentre il portiere ha deciso la serie finale con due interventi.

La qualificazione assume un valore particolare perché il Paraguay era tornato a partecipare a un Mondiale dopo sedici anni di assenza. L’ultima presenza risaliva al 2010, quando la nazionale sudamericana aveva raggiunto i quarti di finale in Sudafrica.

Nel girone del torneo 2026, il Paraguay aveva perso contro gli Stati Uniti, battuto la Turchia e pareggiato con l’Australia, qualificandosi alla fase a eliminazione diretta come una delle migliori terze.

Contro la Germania partiva senza i favori del pronostico. La differenza tecnica tra le due rose appariva evidente, ma la squadra di Alfaro ha compensato con compattezza, spirito di sacrificio e una gestione molto attenta delle situazioni difensive.

Il Paraguay non ha prodotto una grande quantità di gioco offensivo, ma ha interpretato la partita secondo le proprie caratteristiche. Ha accettato di soffrire, senza perdere la concentrazione quando la Germania ha pareggiato e quando il gol di Tah sembrava avere deciso il confronto nei supplementari.

UN’ALTRA DELUSIONE PER LA GERMANIA

Per la Germania l’eliminazione apre una nuova fase di riflessione.

Dopo la vittoria del Mondiale 2014, la nazionale tedesca non è più riuscita a ritrovare continuità nelle grandi competizioni. Nel 2018 e nel 2022 era stata eliminata nella fase a gironi. Nel 2026 ha superato il primo turno, ma si è fermata alla prima partita a eliminazione diretta.

La sconfitta contro il Paraguay è particolarmente difficile da accettare perché arriva al termine di una gara nella quale la Germania ha controllato il pallone per lunghi periodi, senza però riuscire a trasformare il dominio territoriale in un numero sufficiente di occasioni.

La squadra è apparsa lenta nella costruzione, prevedibile nell’ultimo passaggio e troppo dipendente dai cross. L’ingresso di Musiala ha prodotto qualche accelerazione, ma non ha modificato completamente l’andamento dell’incontro.

Nagelsmann aveva a disposizione numerosi giocatori di qualità, ma non è riuscito a trovare una soluzione efficace contro il blocco basso del Paraguay. Anche la gestione dei rigori ha contribuito all’eliminazione: Havertz e Woltemade hanno calciato in modo poco convincente, mentre Tah ha mancato la porta nel momento decisivo.

La Germania perde così per la prima volta una serie di rigori nella storia della fase finale dei Mondiali. Una nazionale che aveva costruito parte della propria reputazione sulla freddezza dal dischetto viene eliminata proprio nella situazione considerata per decenni una delle sue principali sicurezze.

Il risultato potrebbe avere conseguenze anche sul futuro del commissario tecnico. Nagelsmann era già stato criticato durante la fase a gironi e l’uscita agli ottavi aumenta gli interrogativi sulla direzione tecnica della nazionale.

IL PROSSIMO OSTACOLO A PHILADELPHIA

Il Paraguay tornerà in campo sabato 4 luglio al Philadelphia Stadium. L’avversaria sarà la vincente della sfida tra Francia e Svezia.

La partita inizierà alle 21 UTC, corrispondenti alle 23 in Italia e alle 7 di domenica 5 luglio nell’Australia orientale.

Per la nazionale di Alfaro sarà necessario recuperare energie dopo i 120 minuti disputati a Boston. Diversi giocatori hanno terminato l’incontro in condizioni di forte affaticamento, ma il risultato ottenuto contro la Germania può dare alla squadra una fiducia considerevole.

Il Paraguay arriva agli ottavi attraverso un percorso difficile, nel quale ha saputo reagire alla pesante sconfitta iniziale contro gli Stati Uniti e costruire la qualificazione partita dopo partita.

A Boston non è stata la squadra con il maggiore possesso, il maggior numero di occasioni o la rosa più prestigiosa. È stata però la formazione capace di rimanere fedele al proprio piano fino all’ultimo rigore.

Orlando Gill ha sostenuto la squadra nei momenti decisivi, Canale ha trasformato il tiro che vale la qualificazione ed Enciso ha segnato il gol che ha costretto la Germania a inseguire. Il Paraguay prosegue il Mondiale, mentre una delle grandi potenze del calcio internazionale torna a casa.

TABELLINO

Germania-Paraguay 1-1 dopo i tempi supplementari, 3-4 ai rigori

Marcatori: 42’ Enciso (P), 54’ Havertz (G).

Rigori decisivi: Gill para le conclusioni di Havertz e Woltemade; Tah calcia alto; Canale trasforma il penalty della qualificazione.

Prossimo turno: Paraguay contro la vincente di Francia-Svezia, sabato 4 luglio al Philadelphia Stadium.