I Socceroos si giocano il passaggio ai sedicesimi nell’ultima giornata del Gruppo D. Vittoria o pareggio valgono la qualificazione diretta, mentre una sconfitta aprirebbe la complicata strada delle migliori terze
Novanta minuti per continuare il Mondiale oppure affidarsi ai risultati degli altri gironi. L’Australia si prepara alla sfida decisiva contro il Paraguay, in programma venerdì 26 giugno alle ore 12:00 di Sydney, al San Francisco Bay Area Stadium di Santa Clara.
La partita sarà trasmessa in diretta e gratuitamente su SBS e SBS On Demand. Adelaide e Darwin seguiranno l’incontro dalle 11:30, mentre a Perth il calcio d’inizio sarà alle 10:00.
I Socceroos arrivano all’ultima giornata del Gruppo D con tre punti, conquistati grazie alla vittoria per 2-0 contro la Turchia, seguita dalla sconfitta con lo stesso punteggio contro gli Stati Uniti.
Anche il Paraguay ha tre punti, ma una differenza reti peggiore: gli australiani hanno segnato due gol e ne hanno subiti due, mentre i sudamericani hanno realizzato due reti e ne hanno incassate quattro.
Gli Stati Uniti, primi con sei punti, hanno già conquistato matematicamente la testa del girone, mentre la Turchia è eliminata. Australia-Paraguay diventa quindi uno spareggio diretto per il secondo posto.
Se l’Australia vince
Con una vittoria l’Australia salirebbe a sei punti e conquisterebbe il secondo posto, qualificandosi direttamente ai sedicesimi di finale.
I Socceroos non potrebbero comunque superare gli Stati Uniti, neppure nel caso in cui la nazionale americana perdesse contro la Turchia. A parità di punti, infatti, il primo criterio utilizzato dalla FIFA è quello degli scontri diretti e gli Stati Uniti hanno battuto l’Australia per 2-0.
La vittoria permetterebbe quindi alla squadra di Tony Popovic di chiudere il girone alle spalle dei padroni di casa e di evitare qualsiasi calcolo relativo alle migliori terze.
Se l’Australia pareggia
Anche un pareggio sarebbe sufficiente per raggiungere i sedicesimi.
Australia e Paraguay terminerebbero entrambe con quattro punti. Lo scontro diretto sarebbe naturalmente in parità e, una volta esauriti i criteri relativi alla partita tra le due squadre, diventerebbe decisiva la differenza reti complessiva.
L’Australia conserverebbe una differenza reti pari a zero, mentre il Paraguay resterebbe a meno due. I Socceroos chiuderebbero pertanto al secondo posto indipendentemente dal risultato dell’altra partita del girone.
In sostanza, qualsiasi pareggio — dallo 0-0 in avanti — consegnerebbe all’Australia la qualificazione diretta.
Se l’Australia perde
La situazione diventerebbe molto più complicata in caso di sconfitta.
Il Paraguay salirebbe a sei punti e conquisterebbe il secondo posto, mentre l’Australia resterebbe a quota tre e terminerebbe terza nel Gruppo D.
I Socceroos conserverebbero il terzo posto anche nell’eventualità di una vittoria della Turchia contro gli Stati Uniti. Australia e Turchia si ritroverebbero entrambe con tre punti, ma il successo australiano per 2-0 nello scontro diretto premierebbe la nazionale di Popovic.
Il terzo posto, tuttavia, non garantisce automaticamente la qualificazione. Nel nuovo Mondiale a 48 squadre avanzano ai sedicesimi le prime due classificate di ciascuno dei dodici gironi e le otto migliori terze.
L’Australia dovrebbe quindi attendere la conclusione degli altri gruppi e confrontare il proprio rendimento con quello delle altre undici nazionali arrivate terze.
Perché anche il risultato della sconfitta sarebbe decisivo
La FIFA stabilisce che le migliori terze vengano ordinate considerando, nell’ordine, punti conquistati, differenza reti, numero di gol segnati, condotta disciplinare e posizione nel ranking mondiale.
Per questo motivo, qualora l’Australia dovesse perdere, diventerebbero fondamentali sia il margine della sconfitta sia l’eventuale capacità di segnare.
Una sconfitta con un solo gol di scarto porterebbe la differenza reti australiana a meno uno e lascerebbe aperte possibilità concrete di qualificazione. Una sconfitta con due gol di scarto la farebbe scendere a meno due, mentre un passivo ancora più pesante renderebbe la situazione progressivamente più difficile.
Anche una rete segnata potrebbe diventare preziosa. A parità di punti e differenza reti, infatti, il criterio successivo è il numero complessivo di gol realizzati nel girone.
Per l’Australia, dunque, non sarebbe la stessa cosa perdere 1-0, 2-1 oppure con un risultato più largo. Ogni gol potrebbe determinare la differenza tra la qualificazione e l’eliminazione.
Chi affronterebbe l’Australia arrivando seconda
Con una vittoria o un pareggio, l’Australia affronterebbe nei sedicesimi la seconda classificata del Gruppo G.
Quel girone è ancora apertissimo. L’Egitto guida con quattro punti, Iran e Belgio ne hanno due, mentre la Nuova Zelanda è ferma a uno. Le ultime partite saranno Egitto-Iran e Nuova Zelanda-Belgio, e tutte e quattro le nazionali possono ancora influenzare la corsa al secondo posto.
L’eventuale partita dei Socceroos si disputerebbe a Dallas venerdì 3 luglio, corrispondente alle prime ore di sabato 4 luglio in Australia.
In caso di qualificazione come una delle migliori terze, invece, l’avversaria dipenderebbe dalla combinazione finale degli otto gironi rappresentati. L’Australia potrebbe essere abbinata alla vincitrice del Gruppo E, del Gruppo I oppure del Gruppo K. Tra le possibilità figura anche la Germania, già certa del primo posto nel Gruppo E.
Il Paraguay senza Miguel Almirón
Il Paraguay dovrà affrontare la partita decisiva senza una delle sue stelle principali, Miguel Almirón.
L’attaccante è stato espulso durante la vittoria per 1-0 contro la Turchia e sarà squalificato contro l’Australia. La nazionale sudamericana è comunque riuscita a difendere il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica, mostrando grande organizzazione, aggressività e capacità di soffrire.
Il Paraguay ha bisogno di vincere per scavalcare direttamente i Socceroos. Un pareggio lo lascerebbe al terzo posto con quattro punti, una quota che offrirebbe ottime possibilità di qualificazione tra le migliori terze, ma senza la certezza immediata del passaggio del turno.
Popovic davanti alle scelte decisive
In casa australiana resta aperto il dibattito sulle scelte di Tony Popovic.
Nestory Irankunda e Connor Metcalfe, autori delle reti nella vittoria contro la Turchia, erano stati esclusi dalla formazione iniziale contro gli Stati Uniti. Entrambi sono entrati nella ripresa, contribuendo a una prestazione molto più aggressiva rispetto a quella del primo tempo.
Il commissario tecnico dovrà ora decidere se riportarli nell’undici titolare insieme a Mohamed Touré oppure mantenere una formazione più prudente, considerando che all’Australia può bastare anche il pareggio.
Resta aperta anche la questione del portiere. Patrick Beach è stato preferito al capitano storico Mat Ryan nelle prime due partite e, nonostante la sconfitta contro gli Stati Uniti, ha offerto prestazioni considerate positive.
Jackson Irvine, altro veterano partito dalla panchina nelle prime due giornate, ha chiesto alla squadra un approccio più intenso rispetto a quello mostrato nella prima parte della gara contro gli americani. Il centrocampista ha sottolineato soprattutto la necessità di vincere i duelli e resistere nei momenti di pressione.
Una tradizione favorevole, ma un tabù mondiale
Australia e Paraguay si sono affrontate cinque volte e i Socceroos non hanno mai perso: il bilancio è di due vittorie australiane e tre pareggi.
L’ultimo precedente risale al 2010, quando l’Australia vinse 1-0 a Sydney grazie a una rete di David Carney.
Esiste però un dato opposto che rende ancora più significativa la sfida di Santa Clara: l’Australia non ha mai battuto una nazionale sudamericana nella fase finale di un Mondiale.
Non sarà comunque necessario infrangere quel tabù per continuare il torneo. Ai Socceroos basterà non perdere.
La situazione è semplice soltanto in apparenza: una vittoria o un pareggio valgono il secondo posto e la qualificazione diretta; una sconfitta costringerebbe l’intera Australia ad aspettare, calcolare e sperare nei risultati degli altri gironi.
