Buongiorno Australia, inizia un’altra giornata ricca di notizie.
4:35 AM | Messi nella storia: record mondiale di gol con l’Argentina contro l’Austria
Serata storica ai Mondiali 2026 per Lionel Messi. Il capitano dell’Argentina ha stabilito il nuovo record assoluto di reti nella storia della Coppa del Mondo segnando contro l’Austria, nonostante un precedente errore dal dischetto.
La sfida tra Argentina e Austria è il match di cartello della giornata, mentre prosegue il programma con Francia-Iraq a Philadelphia, Norvegia-Senegal nel New Jersey e Giordania-Algeria a San Francisco.
Riflettori puntati anche su Erling Haaland, chiamato a guidare la Norvegia nella delicata sfida contro il Senegal, e sull’Iraq del tecnico Graham Arnold, impegnato contro la favorita Francia.
3:15 AM | Trump: “L’Iran accetterà le ispezioni sulle armi”
Segnali positivi dai negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che Teheran “accetterà le ispezioni sulle armi”, mentre il vicepresidente JD Vance ha parlato di “grandi progressi” nei colloqui in corso.
Dopo oltre 18 ore di negoziati intensivi in Svizzera, i principali negoziatori iraniani hanno lasciato il Paese per rientrare a Teheran, mentre una squadra tecnica resterà al lavoro sui dettagli del memorandum d’intesa.
I mediatori Pakistan e Qatar hanno riferito che le parti hanno compiuto “progressi incoraggianti” e concordato una tabella di marcia per arrivare a un accordo definitivo entro i prossimi 60 giorni.
Nel frattempo restano alte le tensioni regionali. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ribadito che le forze israeliane resteranno nel sud del Libano “per tutto il tempo necessario”, mentre Hezbollah ha promesso di reagire a qualsiasi violazione del cessate il fuoco.
Fonte: Al Jazeera
3:08 AM | Giovanni Malagò eletto presidente della FIGC con il 68,58% dei voti
È Giovanni Malagò il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. L’ex numero uno del CONI è stato eletto dall’assemblea federale con il 68,58% dei voti, succedendo a Gabriele Gravina, dimessosi dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali 2026.
Malagò era considerato il favorito grazie al sostegno di Serie A, Serie B, Associazione Italiana Calciatori e Associazione Italiana Allenatori.
Tra le prime sfide del nuovo presidente ci saranno la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale, la riforma del sistema calcistico, il rilancio dei settori giovanili e il ritorno dell’Italia ai vertici del calcio internazionale.
Il mandato durerà due anni e sarà decisivo per il futuro del movimento calcistico italiano dopo la terza esclusione consecutiva dalla Coppa del Mondo.
Fonte: Rai News

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