US Open, Paolini soffre ma passa: Erjavec battuta in tre set

Jasmine Paolini supera il primo turno degli US Open 2026 dopo una partita molto più complicata del previsto. Sul cemento del Louis Armstrong Stadium, l’azzurra batte la slovena Veronika Erjavec con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-4. Dopo un primo set controllato con autorità, Paolini perde ritmo nella seconda frazione, ma nel decisivo riesce a ritrovare lucidità e solidità per chiudere il match.

Buona la prima, ma con qualche brivido di troppo.

Jasmine Paolini, numero 21 del ranking WTA e testa di serie numero 19 del tabellone, supera l’esordio agli US Open battendo Veronika Erjavec, slovena numero 106 del mondo, al termine di tre set combattuti.

Il punteggio finale, 6-3, 3-6, 6-4, racconta bene una partita vissuta su due registri diversi: una Paolini brillante e sicura nella prima parte, poi improvvisamente in difficoltà, prima della reazione decisiva nel terzo set. 

Primo set sotto controllo

Sul Louis Armstrong Stadium l’italiana parte bene.

Paolini impone subito il proprio ritmo, tiene alto il livello negli scambi e riesce a gestire senza troppi problemi il primo set, chiuso 6-3.

La differenza di classifica sembra vedersi e il match pare avviarsi verso una vittoria relativamente tranquilla.

Ma il tennis cambia rapidamente.

Nel secondo set arriva la crisi

La seconda frazione cambia completamente volto.

Erjavec aumenta la pressione e riesce a strappare il servizio all’azzurra. Paolini prova a reagire e trova anche un controbreak, ma non riesce a dare continuità alla rimonta.

La slovena prende fiducia, mentre l’italiana perde progressivamente sicurezza e precisione.

Erjavec chiude il secondo set 6-3, riportando la partita in parità e costringendo Paolini a giocarsi tutto nel terzo. 

La reazione nel set decisivo

È proprio nel momento più delicato che Paolini riesce a cambiare nuovamente passo.

Nel terzo set l’azzurra torna a costruire punti con maggiore pazienza, limita gli errori e ritrova progressivamente il proprio tennis.

Erjavec resta dentro la partita fino alla fine, ma Paolini gestisce meglio i momenti decisivi e chiude 6-4, conquistando il passaggio al turno successivo.

Una vittoria importante soprattutto per il modo in cui è arrivata.

Un rientro non semplice

Paolini arrivava a New York dopo settimane complicate.

La stessa tennista aveva raccontato di essere stata costretta a fermarsi per il riacutizzarsi di un problema al piede e di aver trascorso un periodo lontana dai tornei per recuperare.

«È stato difficile stare lontano dai tornei e rimanere a casa a guardare le partite», aveva spiegato alla vigilia degli US Open, aggiungendo di aver lavorato molto in palestra per ritrovare condizione e ritmo.

Nel suo angolo è tornato anche Marc Lopez, con cui aveva già collaborato all’inizio del 2025. 

Paolini tiene viva la corsa azzurra

La vittoria permette a Paolini di continuare il cammino a Flushing Meadows e rappresenta un primo segnale positivo per il tennis italiano femminile.

Nel tabellone è presente anche Lucrezia Stefanini, passata attraverso le qualificazioni. Se entrambe dovessero avanzare, potrebbe aprirsi la strada a un derby italiano. 

Tra gli uomini, intanto, è atteso anche Federico Cinà, chiamato ad affrontare lo statunitense Alex Michelsen sul campo 17. 

Una vittoria che vale più del risultato

Paolini non ha giocato una partita perfetta.

Ha attraversato un passaggio a vuoto evidente e per alcuni momenti ha dato l’impressione di poter perdere il controllo del match.

Ma proprio per questo il successo assume un significato importante.

Dopo settimane difficili e un problema fisico che ne aveva rallentato la preparazione, l’azzurra ha trovato il modo di reagire quando la partita si era complicata.

Agli Slam non sempre serve vincere bene.

A volte basta sopravvivere alle giornate difficili.

Paolini lo ha fatto. E il suo US Open continua.