Una dietista australiana ha confrontato alcune delle marche più diffuse analizzando soprattutto percentuale di pomodoro, zuccheri aggiunti e contenuto di sale. A sorpresa, il prodotto più costoso non è necessariamente quello con la composizione migliore.
La salsa di pomodoro è uno di quei prodotti che in Australia non manca quasi mai in frigorifero. Con patatine, hamburger, barbecue, pie e piatti veloci, tomato sauce e ketchup fanno parte delle abitudini alimentari quotidiane di milioni di famiglie.
Ma davanti agli scaffali dei supermercati la scelta è diventata sempre più ampia. Tra versioni tradizionali, ridotte in zuccheri, con meno sale, prodotti premium e ricette artigianali, capire quale bottiglia contenga davvero più pomodoro non è sempre semplice.
La dietista australiana Leanne Ward ha confrontato alcuni dei prodotti più popolari sul mercato, prendendo in considerazione principalmente la percentuale di pomodoro, la quantità di zuccheri aggiunti e le indicazioni nutrizionali riportate sulle confezioni.
Al primo posto della sua valutazione si trova MasterFoods Squeezy Tomato Sauce Reduced Salt & Sugar, che contiene circa l’87 per cento di pomodoro. Secondo Ward, proprio l’elevata percentuale di materia prima, unita alla riduzione di sale e zucchero, rende questo prodotto uno dei più interessanti tra quelli presenti nei supermercati australiani.
Subito dietro troviamo Fountain Tomato Sauce Reduced Sugar, con una percentuale di pomodoro dell’85 per cento. La ricetta utilizza diversi ingredienti dolcificanti, tra cui stevia e derivati della mela, ma mantiene comunque una quantità di pomodoro particolarmente elevata.
Terza posizione per Coles 30% Sugar Reduced Tomato Sauce, una delle alternative più economiche tra quelle analizzate. Il prodotto contiene circa l’81 per cento di pomodoro e, pur includendo zucchero aggiunto, riesce a mantenere una composizione che la dietista considera interessante.
Segue Heinz Tomato Ketchup 50% Less Sugar & Salt, con circa il 79 per cento di pomodoro. Ward ha spiegato che si tratta anche di uno dei prodotti che preferisce personalmente, grazie alla consistenza più densa e al sapore intenso, caratteristiche che permettono spesso di utilizzarne una quantità inferiore.
Nella parte alta della classifica compare anche il classico MasterFoods Tomato Sauce, anch’esso con una percentuale di pomodoro vicina al 79 per cento.
Il dato interessante riguarda invece alcuni prodotti premium. Prezzo più elevato e immagine artigianale, infatti, non significano necessariamente maggiore quantità di pomodoro.
Tra gli esempi citati figurano Beerenberg Tomato Sauce, con circa il 53 per cento di pomodoro, Three Threes Tomato Sauce, con il 63 per cento, e Fancy Hank’s Tomato Sauce, con circa il 69 per cento.
Secondo Ward, uno degli aspetti che i consumatori dovrebbero controllare maggiormente è proprio la lista degli ingredienti. In una salsa di pomodoro, osserva la dietista, sarebbe ragionevole aspettarsi che il pomodoro rappresenti la componente principale.
Attenzione anche agli zuccheri. Una parte è naturalmente presente nel pomodoro, ma molte ricette aggiungono ulteriori quantità di zucchero per bilanciare acidità e sapore.
Naturalmente la quantità consumata normalmente resta piuttosto ridotta: generalmente qualche cucchiaino o al massimo un cucchiaio. Questo significa che la salsa di pomodoro non deve necessariamente essere eliminata dalla dieta, ma può essere utile scegliere prodotti in cui la maggior parte del contenuto sia effettivamente costituita da pomodoro.
La classifica
- MasterFoods Squeezy Tomato Sauce Reduced Salt & Sugar — 87% pomodoro
- Fountain Tomato Sauce Reduced Sugar — 85%
- Coles 30% Sugar Reduced Tomato Sauce — 81%
- Heinz Tomato Ketchup 50% Less Sugar & Salt — 79%
- MasterFoods Tomato Sauce — 79%
Il messaggio per i consumatori è quindi semplice: non fermarsi al marchio, al prezzo o alla confezione. Quando si acquista una salsa di pomodoro, vale la pena controllare soprattutto la percentuale effettiva di pomodoro e la quantità di zuccheri e sale presenti nella ricetta.
