di Cav. Luigi De Luca OMRI
Una tovaglia, qualche piatto, i bicchieri e il pane al centro. Anche nelle case dove c’era poco, apparecchiare la tavola era un’abitudine quotidiana: un modo per dare valore al cibo, al lavoro di chi lo aveva preparato e alle persone che si sarebbero sedute insieme.
Da una conversazione davanti a un caffè nasce la riflessione di Luigi De Luca, che ritrova nei gesti domestici di una volta qualcosa che riguarda anche il nostro presente. Intorno alla tavola si raccontava la giornata, si discuteva, si aspettava qualcuno. La domenica comparivano altre sedie e il pranzo diventava un momento da condividere.
Oggi i ritmi sono cambiati. Il cibo arriva a domicilio, si mangia davanti a uno schermo e, qualche volta, direttamente dalla confezione. Abbiamo guadagnato comodità, ma quanto spazio conserviamo per il rito dello stare insieme?
L’autore pone una domanda che va oltre le abitudini a tavola: «Abbiamo smesso di apparecchiare la tavola o abbiamo lentamente smesso di apparecchiare un posto per gli altri?»
Un invito a recuperare un piccolo gesto di attenzione, anche quando siamo soli. Perché quel cibo, quel momento e la persona seduta davanti al piatto meritano cura.
Leggi l’articolo completo di Cav. Luigi De Luca OMRI su Allora!, in edicola.
