Allora! Online – Redazione sportiva
Serata da dimenticare per la Juventus, sconfitta 3-0 dalla Lazio all’Allianz Stadium nella settima giornata di Serie A. Decidono le reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru. La formazione di Gennaro Gattuso torna a vincere sul campo bianconero dopo quasi dieci anni e raggiunge l’Inter in testa alla classifica. Per Luciano Spalletti arrivano i fischi dei tifosi e una situazione sempre più delicata: Juventus ottava con 11 punti, a quattro lunghezze dal Milan quarto.
La Lazio conquista Torino e rilancia le proprie ambizioni nella corsa al vertice della Serie A. I biancocelesti superano la Juventus con un netto 3-0, imponendosi all’Allianz Stadium grazie a una prestazione concreta, organizzata e capace di sfruttare le occasioni decisive.
Per la squadra allenata da Gennaro Gattuso si tratta di una vittoria dal valore particolare: la Lazio non espugnava il campo della Juventus dal 14 ottobre 2017, quando si impose per 2-1.
Quasi dieci anni dopo, i biancocelesti tornano a festeggiare a Torino, ottenendo tre punti che permettono loro di riagganciare l’Inter al comando della classifica.
Situazione ben diversa per la Juventus di Luciano Spalletti, che continua a mostrare difficoltà nella costruzione del gioco offensivo e nella gestione delle fasi decisive delle partite.
La sconfitta lascia i bianconeri all’ottavo posto, con 11 punti e un distacco di quattro lunghezze dalla quarta posizione occupata dal Milan.
Juventus aggressiva, ma è la Lazio a colpire
L’incontro comincia con ritmi elevati.
La Lazio prova inizialmente a imporre il proprio gioco, ma la Juventus cresce rapidamente, conquistando terreno e sviluppando una pressione sempre più intensa.
I bianconeri cercano di sfruttare la velocità degli attaccanti e la capacità di inserimento dei centrocampisti, costringendo gli ospiti a difendersi con attenzione.
Al ventiquattresimo minuto arriva il primo episodio importante.
Kolo Muani trova la rete con una conclusione al volo da distanza ravvicinata, ma il gol viene annullato per posizione di fuorigioco.
La Juventus continua a cercare il vantaggio, ma la Lazio dimostra di saper assorbire la pressione e ripartire negli spazi.
Superata la mezz’ora, la formazione di Gattuso comincia ad avanzare il proprio baricentro, creando difficoltà alla difesa bianconera attraverso le incursioni di Taylor e Isaksen.
Provstgaard sblocca la partita al 37′
La rete del vantaggio laziale arriva al trentasettesimo minuto.
Mattia Zaccagni serve un pallone preciso in area, dove Provstgaard trova il tempo dell’inserimento e supera la difesa juventina con un colpo di testa vincente.
Vicario non riesce a intervenire.
Il gol cambia l’inerzia della partita e restituisce fiducia alla Lazio, che continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio.
Al quarantaquattresimo minuto Nuno Tavares sfiora il secondo gol: dopo una rapida ripartenza, il portoghese conclude verso la porta e il pallone, deviato da Bremer, colpisce la parte alta della traversa.
La Juventus riesce a evitare il raddoppio, ma chiude il primo tempo sotto 1-0, nonostante una fase iniziale caratterizzata da un buon controllo territoriale.
Spalletti cerca la reazione nella ripresa
Nel secondo tempo la Juventus torna in campo con maggiore determinazione.
La squadra di Spalletti alza il proprio baricentro e prova a costruire occasioni attraverso le combinazioni tra Woltemade e Kolo Muani.
Al cinquantacinquesimo minuto arriva una delle opportunità più importanti.
Kolo Muani serve Woltemade, che conclude verso la porta laziale, ma il pallone termina di poco a lato.
I bianconeri cercano di aumentare la pressione, costringendo la Lazio a difendersi nella propria metà campo.
La squadra di Gattuso, però, non rinuncia alle ripartenze e mantiene un atteggiamento offensivo quando si presentano gli spazi.
È proprio questa scelta a risultare decisiva.
Isaksen raddoppia al 66′: Juventus in difficoltà
Al sessantaseiesimo minuto la Lazio trova il secondo gol.
Nuno Tavares lancia in profondità Gustav Isaksen, che controlla il pallone, si accentra e conclude superando Vicario.
Il 2-0 rappresenta un colpo pesante per la Juventus, che si ritrova costretta a inseguire una partita sempre più complicata.
Spalletti prova a chiedere un’ulteriore accelerazione ai propri giocatori, ma la formazione laziale mantiene compattezza e organizzazione.
Al settantottesimo minuto la Juventus costruisce un’altra occasione importante.
Kalulu mette al centro un pallone per Woltemade, ma Sutalo interviene con grande tempismo, anticipando l’attaccante e impedendogli di concludere.
La Lazio resiste alla pressione e si prepara a colpire ancora.
Dele-Bashiru firma il tris, fischi all’Allianz Stadium
All’ottantanovesimo minuto arriva la rete che chiude definitivamente l’incontro.
Il neoentrato Dele-Bashiru parte in progressione, supera gli avversari e conclude battendo Vicario.
È il gol del 3-0.
La Juventus, ormai senza possibilità concrete di rimonta, termina la partita tra i fischi del proprio pubblico.
La vittoria laziale assume così una dimensione ancora più significativa, non soltanto per il risultato, ma anche per la capacità di colpire nei momenti determinanti.
Tre reti, una difesa solida e una gestione efficace delle ripartenze permettono alla squadra di Gattuso di lasciare Torino con un successo importante.
Gattuso riporta la Lazio al vertice
Per Gennaro Gattuso, la vittoria rappresenta un risultato particolarmente significativo.
La Lazio dimostra di possedere una struttura tattica capace di affrontare anche trasferte difficili, alternando fasi di contenimento a rapide accelerazioni offensive.
Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru sono i protagonisti di una serata che riporta i biancocelesti al primo posto insieme all’Inter.
La formazione romana conferma così la propria competitività in un campionato nel quale la lotta per le prime posizioni si presenta particolarmente equilibrata.
Il successo di Torino potrebbe inoltre rafforzare la fiducia del gruppo in vista dei prossimi impegni.
Juventus, la crisi dei risultati preoccupa Spalletti
Sul fronte opposto, la Juventus deve affrontare nuove difficoltà.
La sconfitta casalinga per 3-0 evidenzia problemi nella concretezza offensiva e nella capacità di mantenere equilibrio durante le transizioni difensive.
I bianconeri hanno sviluppato diverse azioni, soprattutto nella fase iniziale e nei primi minuti della ripresa, ma non sono riusciti a trasformare la pressione in reti.
La Lazio, invece, ha sfruttato meglio le occasioni disponibili.
Per Spalletti, il compito sarà individuare soluzioni capaci di migliorare l’efficacia della squadra e ridurre il distacco dalle posizioni di vertice.
Gli 11 punti conquistati nelle prime sette giornate non escludono la possibilità di recuperare terreno, ma rendono necessario un cambiamento nei risultati.
Il Milan sale al quarto posto, il Como conquista Firenze
La settima giornata ha regalato risultati importanti anche sugli altri campi.
Il Milan ha superato l’Atalanta 3-2 a San Siro, dopo essere stato avanti di tre reti e aver rischiato una clamorosa rimonta nel finale.
Gonçalo Ramos, Adrien Rabiot e Gila hanno portato i rossoneri sul 3-0, prima delle reti bergamasche di Gaetano e Krstovic.
Il successo permette al Milan di conquistare il quarto posto e aumentare la pressione sulle squadre immediatamente davanti.
Importante anche il risultato del Como, vittorioso 3-1 sul campo della Fiorentina.
Liberali, Nico Paz e Douvikas hanno firmato le reti della formazione lariana, mentre Pongracic ha segnato per i viola.
Il successo conferma le ambizioni del Como e aggrava le difficoltà della Fiorentina, ferma a quattro punti.
Lecce travolgente, Udinese sempre più in crisi
A Udine, il Lecce ha conquistato una netta vittoria per 3-0.
Le reti di Gaspar, N’Dri e Siebert hanno permesso ai salentini di ottenere tre punti importanti, mentre per l’Udinese è arrivata la quinta sconfitta consecutiva.
La prestazione dei friulani ha provocato una dura contestazione da parte dei tifosi, alcuni dei quali hanno abbandonato gli spalti prima del fischio finale.
Il quadro della settima giornata evidenzia dunque una Serie A caratterizzata da situazioni molto differenti: squadre in crescita, altre alla ricerca di continuità e formazioni che devono affrontare un momento particolarmente difficile.
Una giornata che cambia gli equilibri della classifica
La vittoria della Lazio e la sconfitta della Juventus rappresentano due dei risultati più significativi del turno.
I biancocelesti raggiungono l’Inter in testa e confermano la propria presenza nella lotta per le prime posizioni.
Il Milan continua a recuperare terreno, mentre il Como raccoglie un altro successo esterno importante.
Per la Juventus, la distanza dal quarto posto è ora di quattro punti e il calendario delle prossime settimane richiederà risposte immediate.
La Lazio lascia Torino con tre gol, tre punti e la consapevolezza di poter competere per il vertice. La Juventus, invece, esce dall’Allianz Stadium tra i fischi, con Luciano Spalletti chiamato a ricostruire fiducia, equilibrio e risultati.
La settima giornata conferma che la Serie A 2026-2027 non concede margini di distrazione: mentre alcune squadre accelerano, altre rischiano di perdere terreno già nelle prime settimane della stagione.
