Il tennis italiano vive una giornata di emozioni contrastanti all’ATP 500 di Vienna. Lorenzo Musetti e Luciano Darderi salutano il torneo austriaco agli ottavi di finale, mentre l’attenzione si concentra sul derby tutto romano tra Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, una sfida che mette in palio l’accesso ai quarti e punti preziosi per la classifica mondiale.
Musetti sconfitto a sorpresa da Arthur Fery
Si interrompe agli ottavi il cammino di Lorenzo Musetti, reduce dal recente trionfo nel torneo di Lione. Il tennista toscano è stato eliminato dal britannico Arthur Fery al termine di una partita combattuta, conclusa con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-4.
Dopo aver ceduto il primo set, Musetti ha reagito conquistando il secondo parziale per 7-5 e riportando la sfida in equilibrio. Nel terzo set, però, Fery ha trovato le soluzioni decisive per imporsi 6-4 e conquistare la qualificazione ai quarti.
Una sconfitta inattesa per l’azzurro, che aveva esordito a Vienna superando lo statunitense Frances Tiafoe per 7-6, 7-5. Musetti arrivava in Austria con grande fiducia dopo il successo di Lione contro Taylor Fritz, che gli aveva permesso di tornare a vincere un titolo dopo quattro anni.
Darderi travolto da Tommy Paul: doppio 6-1
Ancora più netta l’eliminazione di Luciano Darderi. L’italo-argentino, numero 23 della classifica mondiale, non è riuscito a contrastare il gioco dello statunitense Tommy Paul, settima testa di serie del torneo.
L’americano ha dominato l’incontro imponendosi con un doppio 6-1 in meno di un’ora, senza concedere all’avversario la possibilità di entrare realmente in partita.
Darderi aveva iniziato positivamente il torneo austriaco superando Matteo Arnaldi nel derby italiano del primo turno, ma contro Paul è emersa una differenza di rendimento particolarmente evidente.
L’azzurro dovrà ora concentrare le proprie energie sul Masters 1000 di Parigi, ultima occasione per cercare di migliorare ulteriormente la propria posizione nel ranking prima della conclusione della stagione.
Cobolli-Berrettini, il derby romano accende Vienna
L’attenzione degli appassionati italiani si sposta sulla sfida tra Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, due romani, amici fuori dal campo, chiamati a confrontarsi per la prima volta nel circuito maggiore.
Cobolli arriva agli ottavi dopo aver superato il bulgaro Grigor Dimitrov in tre set, con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-3. Un successo importante per il giovane azzurro, impegnato nella corsa alla qualificazione alle ATP Finals di Torino.
Berrettini, invece, ha debuttato con una convincente vittoria contro l’argentino Tomás Martín Etcheverry, battuto 6-3, 6-4. L’ex finalista di Wimbledon cerca continuità e risultati importanti in questa parte conclusiva della stagione.
Il derby, programmato nella serata di giovedì 29 ottobre sul campo centrale della Wiener Stadthalle, rappresenta un confronto interessante anche sotto il profilo tecnico: da una parte l’energia e la mobilità di Cobolli, dall’altra l’esperienza, il servizio e la potenza di Berrettini.
Chi supererà il turno troverà nei quarti l’australiano Alex de Minaur.
Medvedev soffre, ma conquista i quarti
Prosegue intanto il cammino di Daniil Medvedev, costretto a una lunga battaglia contro il britannico Cameron Norrie.
Il russo, reduce dal successo nel torneo di Almaty, si è imposto in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-3, 7-6(1), dopo aver rischiato seriamente l’eliminazione nel terzo set.
Norrie ha avuto anche l’opportunità di servire per il match sul 5-4, ma Medvedev è riuscito a recuperare e a dominare il tie-break decisivo.
Ai quarti il russo affronterà il francese Adrian Mannarino.
Tennis italiano, tra delusioni e ambizioni
Il torneo di Vienna conferma quanto sia competitivo il circuito ATP in questa fase conclusiva della stagione.
Le eliminazioni di Musetti e Darderi rappresentano due battute d’arresto per il movimento azzurro, che continua comunque a presentare diversi protagonisti ai massimi livelli internazionali.
La sfida tra Cobolli e Berrettini garantisce all’Italia almeno un rappresentante nei quarti di finale del torneo austriaco.
E mentre si avvicinano gli ultimi grandi appuntamenti dell’anno, a cominciare dal Masters 1000 di Parigi e dalle ATP Finals di Torino, ogni vittoria può risultare decisiva per il bilancio finale della stagione.
