Cittadinanza con più calma: novità minori nati all’estero

Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore importanti novità sulla cittadinanza italiana per i minori nati all’estero da genitori italiani per nascita.

La Legge di Bilancio 2026 ha infatti esteso i tempi e semplificato alcune procedure, offrendo maggiore tutela alle famiglie italiane residenti fuori dall’Italia.

La principale novità riguarda i termini per presentare la domanda: non sarà più necessario farlo entro un anno dalla nascita del bambino, ma ci sarà tempo fino a tre anni.

La nuova disposizione si applica anche nei casi in cui la filiazione, naturale o adottiva, venga riconosciuta successivamente.

Il minore può acquisire la cittadinanza tramite una dichiarazione di volontà resa dai genitori o dal tutore presso il Consolato competente.

In questo caso, il bambino non sarà cittadino italiano dalla nascita secondo il principio dello iure sanguinis, ma acquisirà la cittadinanza dal giorno successivo alla dichiarazione.

È importante sapere che la nuova procedura non si applica se il genitore è diventato cittadino italiano in un secondo momento, nello specifico:

a) per naturalizzazione;
b) per matrimonio;
c) per altri benefici di legge;
d) per convivenza da minorenne con un genitore che ha successivamente acquisito la cittadinanza italiana.

Un’altra novità riguarda il contributo al Ministero dell’Interno: per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2026 non è più richiesto il pagamento di 250 euro.

La legge prevede inoltre una norma transitoria per i minorenni già nati prima dell’entrata in vigore della riforma.

Possono beneficiarne i ragazzi che:

a) non avevano compiuto 18 anni al 24 maggio 2025;
b) sono figli di cittadini italiani per nascita;
c) presentano la dichiarazione di volontà entro il 31 maggio 2026 presso l’Ufficio consolare competente.

In tutti i casi, la dichiarazione deve essere resa di persona, in forma ufficiale e alla presenza di un funzionario abilitato allo stato civile.

Per tutte le informazioni pratiche e le modalità di presentazione delle domande, le famiglie possono fare riferimento ai siti ufficiali dei Consolati e delle sedi diplomatiche italiane, dove vengono pubblicate istruzioni aggiornate e dettagli operative.

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