BREAKING NEWS – Di Battista, medici del Gemelli di Roma in arrivo a Cuba: poi la valutazione sul rientro in Italia

Due medici del Policlinico Gemelli di Roma sono in arrivo a Cuba per verificare direttamente le condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato all’Avana dopo il grave malore accusato durante un reportage. La missione sanitaria servirà anche a stabilire se l’ex deputato possa essere trasferito in sicurezza in Italia. Intanto Di Battista ha ripreso conoscenza, ha parlato con Antonio Tajani e sui social sono apparse le prime risposte: «Ce la metterò tutta per tornare presto».

La notizia più importante arriva nelle ultime ore: due medici del Gemelli di Roma stanno raggiungendo Cuba per valutare le condizioni cliniche di Alessandro Di Battista e capire se esistano le condizioni per un rientro sanitario in Italia.

A renderlo noto è stato Peter Gomez, direttore de IlFattoQuotidiano.it.

Il governo italiano ha già fatto sapere che un aereo sanitario è disponibile, ma ogni decisione sarà presa esclusivamente sulla base delle valutazioni mediche. Il trasferimento potrà avvenire soltanto se le condizioni dell’ex parlamentare consentiranno di affrontare il viaggio senza ulteriori rischi.

Di Battista ha ripreso conoscenza

Nel frattempo arrivano segnali incoraggianti dall’Avana.

Di Battista avrebbe ripreso conoscenza dopo alcune ore trascorse privo di sensi e avrebbe successivamente parlato con i medici.

L’ex esponente del Movimento 5 Stelle, 48 anni, era stato inizialmente ricoverato a Santa Clara e successivamente trasferito all’Hospital Clínico Quirúrgico “Hermanos Ameijeiras”, una delle principali strutture sanitarie della capitale cubana.

Il quadro resta delicato e non sono ancora stati resi noti dettagli definitivi sulla natura del malore.

La telefonata con Tajani

Di Battista ha avuto anche un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Secondo fonti della Farnesina, Tajani lo avrebbe trovato «combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione».

Il ministro gli ha assicurato la piena assistenza del governo italiano, ribadendo che verrà fatto tutto ciò che sarà necessario per tutelarne la salute e consentirgli, quando possibile, di rientrare in Italia.

Durante la telefonata Di Battista avrebbe parlato anche del lavoro che stava svolgendo sull’isola e della situazione della popolazione cubana.

Tajani avrebbe concluso il colloquio con l’auspicio di rivederlo presto e di poter tornare a confrontarsi politicamente, ma senza divisioni sulla solidarietà tra italiani.

«Ce la metterò tutta per tornare presto»

Le prime parole attribuite a Di Battista dopo il malore sono comparse sui social.

Sotto un post Instagram pubblicato da un membro dello staff di comunicazione del Movimento 5 Stelle è apparsa la risposta:

«Ce la metterò tutta per tornare presto».

Non è stato però possibile verificare con certezza se sia stato direttamente lui a scrivere il messaggio.

Sul suo account sono comparsi anche alcuni “like” a messaggi di solidarietà pubblicati da esponenti politici e personaggi pubblici.

Più personale la risposta indirizzata al pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, che gli aveva scritto «Forza Ale non mollare».

Di Battista avrebbe replicato: «Ne ho bisogno», aggiungendo poi: «Vi vengo a trovare presto».

Il malore durante il reportage

Il malore si sarebbe verificato nella serata di venerdì.

Secondo quanto riferito da Peter Gomez, Di Battista avrebbe accusato un forte mal di testa prima di perdere conoscenza e venire ricoverato.

Si trovava a Cuba per realizzare una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft nell’ambito del progetto “La polvere del mondo”.

Negli ultimi anni Di Battista, dopo l’uscita dal Parlamento, ha concentrato gran parte della propria attività su giornalismo, documentari e reportage internazionali.

Conte e Di Maio: «Forza Alessandro»

Numerosi i messaggi di solidarietà dal mondo politico.

Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha espresso profonda preoccupazione per le condizioni dell’ex deputato e ha garantito il sostegno dell’intera comunità pentastellata.

Anche Luigi Di Maio, nonostante le forti divergenze politiche maturate negli anni, ha pubblicato un messaggio di incoraggiamento: «Forza Alessandro! Tutti con te».

Il governo segue direttamente il caso

La Farnesina e Palazzo Chigi stanno seguendo l’evoluzione della situazione.

L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è attivata per mantenere il collegamento con le autorità locali e con la struttura sanitaria.

Ora l’attenzione è concentrata sull’arrivo dei due medici italiani.

Saranno le loro valutazioni, insieme a quelle dei sanitari cubani, a stabilire se Di Battista potrà essere trasferito in Italia.

Dopo ore di grande preoccupazione, la ripresa di conoscenza e il colloquio con Tajani rappresentano segnali positivi. Ma la situazione resta sotto stretta osservazione.