Italia-Australia, incontro a Roma tra Fabio Grassia e l’ambasciatrice Julianne Cowley

Al centro del confronto le opportunità commerciali per le imprese dei due Paesi, il ruolo delle Camere di Commercio italiane all’estero e le prospettive aperte dall’accordo tra Australia e Unione europea

Rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Australia e creare nuove opportunità per le imprese interessate a operare sui due mercati. È stato questo il tema centrale dell’incontro svoltosi a Roma tra Fabio Grassia, presidente dell’Italian Chamber of Commerce and Industry in Australia, e l’ambasciatrice australiana Julianne Cowley.

La diplomatica rappresenta l’Australia in Italia, San Marino e Albania, è ambasciatrice designata in Libia e rappresentante permanente australiana presso le agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma. (Italian Embassy Australia)

Durante il colloquio sono state esaminate le possibilità di rafforzare la collaborazione tra l’Ambasciata australiana e il sistema camerale italiano presente in Australia, con particolare attenzione alle aziende italiane e australiane che intendono esportare, investire o ampliare le proprie reti commerciali.

«Le opportunità sono immense», ha sottolineato Grassia, evidenziando l’importanza di costruire un dialogo stabile tra istituzioni diplomatiche, Camere di Commercio e mondo imprenditoriale.

All’incontro ha partecipato anche Nicola Carè, deputato del Partito Democratico eletto nella Circoscrizione Estero, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. Carè possiede una lunga esperienza nel settore camerale e del commercio internazionale, avendo ricoperto incarichi nelle Camere di Commercio italiane di Melbourne e Sydney prima della sua elezione alla Camera dei deputati. (NATO PA)

La sua presenza ha permesso di approfondire anche il ruolo che la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero può svolgere nel sostenere le aziende, promuovere il Made in Italy e rafforzare i rapporti istituzionali tra Roma e Canberra.

Le prospettive dell’accordo Australia-Unione europea

Il confronto si inserisce in una fase particolarmente significativa per le relazioni commerciali tra Australia ed Europa. Il 24 marzo 2026 si sono infatti conclusi i negoziati per l’accordo di libero scambio tra Australia e Unione europea, avviati nel 2018. Prima della piena entrata in vigore saranno necessari i previsti passaggi istituzionali e di ratifica. (DFAT)

Secondo la Commissione europea, l’intesa dovrebbe eliminare oltre il 99 per cento dei dazi sulle esportazioni europee verso l’Australia, generando risparmi fino a un miliardo di euro all’anno per gli esportatori dell’Unione. L’accordo prevede inoltre una maggiore tutela delle indicazioni geografiche europee e potrebbe favorire un aumento del 33 per cento delle esportazioni europee verso il mercato australiano nel prossimo decennio. (European Commission)

Per le imprese italiane si aprono quindi nuove prospettive nei settori dell’agroalimentare, della meccanica, della tecnologia, dell’energia, dei servizi e dei prodotti di alta qualità. Allo stesso tempo, le aziende australiane potrebbero beneficiare di un accesso più ampio al mercato europeo e di nuove collaborazioni industriali e commerciali.

In questo scenario, le Camere di Commercio italiane in Australia possono assumere un ruolo sempre più importante nell’accompagnare le aziende, individuare partner locali, facilitare gli investimenti e trasformare le opportunità previste dall’accordo in progetti concreti.

Grassia ha ringraziato l’ambasciatrice Cowley per la disponibilità e per il sostegno garantito alla Camera, manifestando l’intenzione di proseguire il confronto attraverso nuovi incontri e iniziative comuni.

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