Marrickville rinnova il rito della Via Crucis

Si è svolta lo scorso Venerdì Santo 2026, nella parrocchia di Santa Brigida a Marrickville, la tradizionale Via Crucis che ogni anno richiama numerosi fedeli, rinnovando una delle espressioni più sentite della devozione cattolica nella comunità italiana di Sydney. A presiedere la celebrazione, insieme alla comunità dei padri passionisti, è stato anche il vescovo ausiliare di Sydney, Danny Meagher.

La tradizione, avviata nel 1967 da Raffaele Tresca, ha continuato a vivere con grande partecipazione, confermandosi un appuntamento centrale per la comunità locale. Un’immagine della Via Crucis si è ripetuta anche quest’anno: l’incenso si è diffuso nell’aria accompagnato da una nenia leggera, mentre il lamento di Maria alla ricerca di Gesù ha scandito i momenti più intensi della rappresentazione. I sandali romani hanno battuto ritmicamente sull’asfalto, scortando Cristo verso l’estremo sacrificio. Il dolore e la passione si sono riflessi nelle tonache colorate delle confraternite – bianche, viola, rosse e nere – dando vita a una rappresentazione intensa del Venerdì Santo, tra le più antiche tradizioni cattoliche che raccontano l’amore e il sacrificio di Cristo. La processione e la Via Crucis si sono svolte nella parrocchia di Santa Brigida, situata nel cuore di Marrickville, una delle zone più rappresentative della presenza italiana a Sydney. L’evento ha richiamato fedeli non solo italiani, ma anche di diverse origini, trasformandosi in una celebrazione di fede, tradizione e multiculturalismo. Per la comunità italiana, la processione ha rappresentato un momento fondamentale di aggregazione e identità, un’occasione per mantenere vive le proprie radici culturali e spirituali.

Il rito è iniziato con la recita del rosario, seguita dalla rappresentazione della passione e morte di Gesù e dalla processione lungo le strade del quartiere. Al rientro in chiesa si è svolta la benedizione davanti alla reliquia della croce e la venerazione del Cristo morto. La presenza del vescovo ha sottolineato l’importanza religiosa dell’evento per tutta la diocesi.

Nel corso degli anni, la processione ha visto una partecipazione sempre crescente, diventando un simbolo di continuità e appartenenza. Un appuntamento che, anche nel 2026, ha unito fede, memoria e comunità, rinnovando un pezzo di storia italiana nel cuore di Marrickville.

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