Entrano nel vivo anche in Australia le elezioni per il rinnovo e l’istituzione dei Comitati degli Italiani all’Estero. Il voto interesserà le comunità di Adelaide, Brisbane, Canberra, Melbourne, Perth e Sydney. La scadenza decisiva per gli elettori è il 4 novembre 2026: a differenza delle elezioni politiche e dei referendum, il plico elettorale dei Comites viene inviato soltanto a chi chiede espressamente di essere inserito nell’elenco degli elettori. Le schede votate dovranno poi arrivare al Consolato competente entro il 4 dicembre.
Le elezioni dei Comites 2026 riguardano l’intera comunità italiana residente in Australia.
Il 3 settembre la rete diplomatico-consolare italiana ha formalmente avviato le procedure per il rinnovo dei Comitati degli Italiani all’Estero, fissando al 4 dicembre 2026 il termine entro il quale le buste contenenti le schede votate dovranno pervenire ai Consolati competenti.
In Australia sono presenti sei Comites: Adelaide, Brisbane, Canberra, Melbourne, Perth e Sydney, secondo l’elenco ufficiale della rete dei Comitati pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri.
Attenzione: per votare bisogna registrarsi
È questo il punto più importante della consultazione.
Per le elezioni dei Comites l’iscrizione al voto non è automatica. Il cittadino deve chiedere espressamente al proprio Consolato di essere inserito nell’elenco elettorale.
La domanda deve arrivare entro e non oltre il 4 novembre 2026.
Il Consolato Generale d’Italia a Melbourne ricorda espressamente che, diversamente dalle elezioni politiche e dai referendum, il plico viene spedito soltanto agli elettori che abbiano presentato questa richiesta entro la scadenza.
La stessa data è indicata nei decreti già pubblicati dalle sedi australiane, tra cui Canberra, Brisbane e Adelaide.
Chi può partecipare
Possono votare i cittadini italiani che possiedono i requisiti previsti dalla legge e risultano residenti e iscritti all’AIRE nella circoscrizione consolare da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni.
Ogni elettore deve rivolgersi alla propria sede consolare di riferimento e seguire le modalità indicate per la richiesta d’iscrizione.
È quindi importante non attendere l’arrivo automatico della scheda: senza l’opzione presentata entro il 4 novembre, il plico elettorale non viene inviato.
Il voto è per corrispondenza
Una volta ammesso nell’elenco, l’elettore riceverà il plico all’indirizzo registrato presso il Consolato.
Il voto avviene per corrispondenza e la scheda deve essere restituita seguendo le istruzioni contenute nel materiale elettorale.
Il 4 dicembre non va quindi interpretato come una tradizionale giornata di apertura dei seggi: rappresenta l’ultimo giorno utile perché la busta votata arrivi alla sede consolare competente.
Sei Comites per la comunità italiana australiana
La consultazione interesserà dunque le sei realtà di rappresentanza presenti nel Paese:
Sydney, Melbourne, Brisbane, Perth, Adelaide e Canberra.
I Comites sono organismi elettivi che rappresentano gli italiani residenti all’estero nei rapporti con Ambasciate e Consolati, promuovono le esigenze della comunità e sostengono iniziative legate all’integrazione, alla cultura e alla presenza italiana nel territorio.
La composizione varia in base alla consistenza della comunità: la normativa prevede 12 componenti fino a 100.000 connazionali e 18 oltre tale soglia. Il mandato dura cinque anni.
Canberra, Brisbane e Adelaide hanno già indicato nei rispettivi decreti un Comitato composto da 12 membri.
Una consultazione che dipende dalla partecipazione
La procedura dell’opzione resta uno dei passaggi determinanti delle elezioni Comites.
Non basta essere iscritti all’AIRE e possedere i requisiti elettorali: occorre compiere un atto ulteriore e chiedere di partecipare.
Per questo, nelle prossime settimane, la principale sfida per Consolati, associazioni, candidati e organismi della comunità sarà informare il maggior numero possibile di italiani residenti in Australia.
Le due date da ricordare sono semplici: 4 novembre per iscriversi al voto, 4 dicembre perché la scheda votata arrivi al Consolato.
Per migliaia di italiani in Australia sarà l’occasione per scegliere chi dovrà rappresentare le esigenze delle rispettive comunità nei rapporti con la rete diplomatica e consolare per i prossimi cinque anni.

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