L’Australia saluta Luna Marinucci, una Console straordinaria

di Marco Testa

Atterrata Brisbane “per l’ultima volta”, come scrive in un post sui social, la Console di Brisbane Luna Angelini Marinucci ha voluto concludere gli ultimi giorni in terra australiana invitando la comunità italiana ad un Afternoon Tea, sabato 11 aprile presso l’ANFE Club di Stafford. A questo incontro ha fatto seguito da una squisitissima cena di commiato alla presenza di tutte le maggiori realtà comunitarie e con un menu interamente marchigiano per onorare la bellissima regione di provenienza della Console. Nei giorni scorsi, la Console ha rilasciato una lettera di saluto “alla conclusione di quattro intensi e meravigliosi anni”, auspicando che “quanto di buono abbiamo costruito insieme, possa continuare a vivere e a crescere nelle azioni e nelle scelte di chi verrà dopo di me.

” In un’intervista rilasciata a nostro giornale, la Console traccia un bilancio intenso e ricco di risultati, esperienze e relazioni costruite con la comunità italiana del Queensland e del Territorio del Nord. Guardando indietro, quali sono stati i risultati di cui va più orgogliosa durante il suo mandato a Brisbane? “Sono contenta di aver raddoppiato il numero di passaporti emessi, passando da circa 900 a 1700. È un risultato che parla da solo in termini di servizio alla collettività. Sono anche orgogliosa di come l’Ufficio abbia saputo rispondere alle sfide poste dalla nuova normativa sulla cittadinanza, incrementando gli appuntamenti disponibili per gli acquisti per beneficio di legge per i minori e per i riacquisti di cittadinanza degli ex cittadini.” Quali sfide ha trovato più stimolanti nel rafforzare i rapporti con la comunità italiana locale?

“Ho attribuito alla condivisione un ruolo centrale. Penso al successo degli eventi divulgativi in materia consolare, sempre organizzati con il Com. It. Es. Il seminario semestrale per i ‘New Comers’, focalizzato sull’iscrizione all’AIRE, si è arricchito nel tempo di informazioni fondamentali per vivere in Australia. Il 29 ottobre 2025 abbiamo poi organizzato un seminario sulla nuova normativa in materia di cittadinanza, con oltre 200 partecipanti in presenza e molti altri collegati da remoto. La sfida principale era proprio questa: condividere e coinvolgere… spero di esserci riuscita.” C’è un episodio o un progetto che le ha lasciato un ricordo speciale? “Ce ne sono tanti. Dalla presenza per due anni consecutivi dell’étoile Roberto Bolle, alla visita della professoressa Chiara Rostagno della Pinacoteca di Brera, fino ai giovani talenti della musica e alle delegazioni artistiche.

Tuttavia, voglio ricordare in particolare due grandi eventi del 2024: l’esercitazione Pitch Black, con la sosta a Darwin della portaerei Cavour e il dispiegamento di 24 velivoli dell’Aeronautica, e la visita della nave scuola Vespucci con il Villaggio Italia. Sono stati momenti di grande visibilità per il nostro Paese.” Come descriverebbe l’evoluzione delle relazioni culturali ed economiche tra Italia e Australia nel QLD e NT durante il suo mandato? “La definirei ‘reticolare’. Ho interpretato il mio lavoro come la costruzione di una rete di contatti, connessioni e relazioni, muovendomi tra questi fili a beneficio di Brisbane, Darwin e delle loro comunità italiane.” Quali insegnamenti porterà con sé nel nuovo incarico al Cairo? “Porterò con me la lezione della mediazione. Non sempre le cose vanno come previsto, ma anche le difficoltà aiutano a crescere.

Ascoltare, accogliere le opinioni altrui e condividere progetti e idee è fondamentale. È questo il segreto della vicinanza che molti mi hanno detto di aver percepito.” Un ultimo messaggio che desidera dare alla comunità italiana? “Voglio dire grazie. Riprendo una frase del Presidente americano Theodore Roosevelt: ‘A nessuno importa quanto sai, finché non sanno quanto ti importa.’ A me di voi è importato molto, e spero di averlo dimostrato ogni giorno. Grazie al Queensland, al Territorio del Nord, all’Australia e soprattutto alla nostra Italia per questi quattro anni indimenticabili.” Da parte della redazione di Allora!, un grazie di vero cuore alla Console Luna Angelini Marinucci per aver sostenuto la nostra testata durante gli anni a Brisbane ed in particolare, il lavoro e l’impegno del nostro compianto direttore Franco Baldi.

La particolare vicinanza della Console Marinucci alla nostra comunità e ai suoi problemi rimane un esempio di come si possono portare le istituzioni tra le gente e farle divenire parte integrante dell’essere italiani all’estero. Siamo certi che anche al Cairo, la Console Marinucci saprà adoperarsi per il bene dell’Italia!

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