a cura della redazione
Un messaggio volgare comparso su un pannello elettronico lungo la Bass Highway, nel nord-ovest della Tasmania, ha sorpreso gli automobilisti durante l’ora di punta. Le autorità parlano di vandalismo e il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza dei cartelli stradali digitali.
Una normale mattina di traffico si è trasformata in una scena quasi surreale lungo la Bass Highway, nel nord-ovest della Tasmania.
Mercoledì mattina, intorno alle 7.30, diversi automobilisti in transito tra Rocky Cape e Detention River hanno notato che un pannello elettronico stradale mostrava un messaggio volgare e offensivo, completamente diverso dalle normali comunicazioni sul traffico o sui lavori in corso.
Il cartello, appartenente a un contractor impegnato sulla rete stradale, sarebbe stato manomesso durante la notte.
Il dipartimento statale responsabile di strade e infrastrutture ha confermato che il pannello è stato vandalizzato e successivamente riportato al messaggio corretto nella stessa mattinata.
Eventuali danni saranno segnalati alla Tasmania Police.
Non serve essere un “super hacker”
Il caso ha attirato attenzione anche perché episodi di questo tipo vengono spesso descritti come veri e propri attacchi informatici.
Ma secondo il consulente tecnologico Richard Pascoe, la realtà può essere molto più semplice.
Per modificare un pannello elettronico stradale non è necessariamente necessario violare sofisticati sistemi informatici da remoto.
In alcuni casi può bastare accedere fisicamente alla centralina del cartello.
Una serratura debole, danneggiata oppure lasciata aperta può consentire a qualcuno di entrare nel sistema e modificare direttamente il messaggio visualizzato.
Il problema delle password predefinite
Esiste anche un’altra vulnerabilità molto comune nei dispositivi elettronici.
Alcuni cartelli e controller vengono forniti con password impostate dalla fabbrica.
Se chi li installa non modifica le credenziali originali, l’accesso può diventare molto più semplice del previsto.
I modelli più recenti possono inoltre utilizzare connessioni locali come Bluetooth o Wi-Fi, pensate per consentire agli operatori autorizzati di configurare rapidamente i dispositivi.
Ma se queste connessioni non sono adeguatamente protette, possono trasformarsi in un possibile punto debole.
Non basta puntare un dispositivo e prendere il controllo
Pascoe ha però ridimensionato l’idea del “pirata informatico” capace di controllare qualsiasi cartello a distanza.
Un attacco wireless richiederebbe comunque l’esistenza di una vulnerabilità concreta: sistemi di autenticazione deboli, connessioni non protette, software non aggiornato oppure password mai cambiate.
In altre parole, non basta avvicinarsi con un computer o uno smartphone e prendere magicamente il controllo del pannello.
Spesso la spiegazione è molto meno cinematografica e molto più banale: scarsa sicurezza fisica o informatica.
Sui social c’è chi ride
La vicenda ha inevitabilmente fatto il giro dei social media.
Molti utenti australiani hanno trovato divertente la manomissione, definendo il messaggio comparso sulla Bass Highway “esilarante” o addirittura “geniale”.
Qualcuno ha scherzato chiedendo come fosse possibile modificare un cartello stradale.
Altri, invece, hanno criticato l’autore del gesto, arrivando persino a ironizzare sulla grammatica utilizzata nel messaggio.
Uno scherzo che può avere conseguenze serie
Dietro l’aspetto apparentemente comico della vicenda resta però un problema reale.
I pannelli elettronici sulle strade non servono soltanto a comunicare lavori in corso.
Possono segnalare incidenti, deviazioni, limiti temporanei di velocità, condizioni meteorologiche pericolose o emergenze.
Una manomissione potrebbe quindi creare confusione tra gli automobilisti o, nei casi peggiori, compromettere la sicurezza stradale.
Ed è proprio per questo che episodi apparentemente innocui possono diventare materia per la polizia.
Dal cinema alla realtà
La manomissione dei cartelli stradali è entrata da tempo anche nell’immaginario popolare.
Un esempio celebre risale al film del 1991 “L.A. Story”, con Steve Martin, nel quale un pannello elettronico autostradale comunica direttamente con il protagonista, dandogli consigli personali e sentimentali.
Da allora cartelli modificati per scherzo sono comparsi più volte in diversi Paesi.
Ma la tecnologia è cambiata.
Oggi questi dispositivi sono sempre più connessi e digitalizzati, e proprio per questo la loro sicurezza non può essere considerata un dettaglio.
Il caso della Tasmania ha fatto sorridere molti automobilisti.
Ma dietro quel messaggio volgare comparso per pochi minuti sulla Bass Highway resta una domanda molto più seria:
quanto sono realmente protette le infrastrutture digitali che utilizziamo ogni giorno?
fonte DAILY MAIL AUSTRALIA
