L’ordigno sarebbe stato nascosto in una scatola portata come regalo durante una festa privata. Tra gli invitati, secondo fonti non confermate, alti esponenti militari e politici russi. Carmine Alfieri e la sua brigata sono riusciti a lasciare il locale senza conseguenze
Cinque persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite nell’esplosione avvenuta sabato sera al ristorante italiano Balzi Rossi, uno dei locali di lusso più conosciuti di Mosca.
Lo chef napoletano Carmine Alfieri e i componenti della sua brigata di cucina sono rimasti illesi. A confermarlo è stata l’ambasciata russa in Italia, secondo la quale il personale sarebbe riuscito ad allontanarsi grazie all’intervento della guardia di sicurezza che aveva fermato la donna incaricata di portare una scatola all’interno del locale.
L’ordigno sarebbe stato nascosto proprio nel pacco, presentato come un regalo destinato alla festa privata organizzata nel ristorante.
La bomba nascosta in una scatola
L’esplosione è avvenuta intorno alle 20, ora locale.
Secondo le prime ricostruzioni, una donna si sarebbe presentata all’ingresso con una scatola. La guardia di sicurezza, insospettita, avrebbe deciso di controllarne il contenuto.
La bomba è esplosa durante la verifica, uccidendo immediatamente la donna, l’addetto alla sicurezza e un cliente. Altre due persone sono morte successivamente in ospedale.
Gli investigatori ritengono possibile che la donna non fosse a conoscenza della presenza dell’ordigno e che la detonazione sia stata attivata a distanza. Si tratta, tuttavia, di un’ipotesi ancora da verificare.
L’esplosivo avrebbe avuto una potenza equivalente a circa un chilogrammo di Tnt e sarebbe stato riempito con sfere metalliche per aumentarne la capacità letale.
Una festa privata per il generale Chaiko
Il Balzi Rossi era stato affittato per una celebrazione privata.
Secondo alcuni siti indipendenti russi e diversi blogger, l’evento sarebbe stato organizzato per festeggiare il cinquantacinquesimo compleanno e la recente promozione del generale Aleksandr Chaiko, nominato a maggio comandante delle Forze aerospaziali russe.
Un filmato diffuso online mostrerebbe la sala preparata per gli ospiti con la scritta «Aleksandr 55». Chaiko aveva compiuto 55 anni il 27 luglio.
La sua presenza alla festa e la reale destinazione dell’evento non sono state però confermate ufficialmente. Secondo le informazioni circolate, il generale non figurerebbe tra le vittime.
Tra gli invitati vi sarebbero stati ufficiali dell’Fsb, generali, deputati e rappresentanti del governo russo.
Chi è Aleksandr Chaiko
Chaiko aveva comandato il Distretto militare orientale e il gruppo di forze russe avanzato verso Kiev dalla Bielorussia nelle prime fasi dell’invasione dell’Ucraina.
L’Unione europea lo ha inserito tra i soggetti sanzionati, indicandolo tra gli ufficiali russi ritenuti responsabili per le operazioni militari legate al massacro di civili a Bucha.
Tra i feriti nell’esplosione ci sarebbe anche la figlia del generale, mentre il marito della donna sarebbe morto. Anche queste informazioni, diffuse da media russi, attendono conferme ufficiali.
Panico nel grattacielo di Piazza Kudrinskaja
Il ristorante si trova nel celebre grattacielo di Piazza Kudrinskaja, uno degli edifici monumentali della capitale russa.
La detonazione è stata tanto forte da far tremare le finestre degli immobili circostanti. Subito dopo l’esplosione si è scatenato il panico, con clienti e dipendenti in fuga dal locale.
Il Balzi Rossi ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime e annunciato l’intenzione di offrire loro assistenza economica e materiale.
Il ristorante ha inoltre rivolto un augurio di pronta guarigione alle persone rimaste ferite.
Salvi Carmine Alfieri e la sua brigata
Lo chef Carmine Alfieri, originario di Napoli, e l’intera brigata di cucina non hanno riportato ferite.
Secondo l’ambasciata russa, la decisione della guardia di fermare la donna all’ingresso avrebbe impedito che la bomba raggiungesse la sala nella quale si trovavano gli invitati, evitando un bilancio potenzialmente molto più grave.
Alfieri è uno dei cuochi italiani più conosciuti a Mosca e guida la cucina del Balzi Rossi, ristorante specializzato nella tradizione gastronomica italiana.
Mosca accusa Kiev
L’ambasciata russa in Italia ha attribuito l’attacco a presunti «terroristi ucraini», sostenendo che il ristorante italiano sarebbe stato scelto anche per intimidire i cittadini italiani che lavorano in Russia.
La sede diplomatica ha collegato direttamente i vertici politici e militari ucraini al terrorismo internazionale e ha accusato anche i governi occidentali che sostengono Kiev.
Non sono state però rese pubbliche prove capaci di dimostrare la responsabilità ucraina nell’esplosione.
Le accuse dell’ambasciata rappresentano quindi, allo stato attuale, la posizione politica russa e non una conclusione investigativa accertata.
Tajani: «Una balla colossale»
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha respinto con decisione la ricostruzione proposta dall’ambasciata russa.
Il vicepremier ha definito «una balla colossale» l’ipotesi che l’attentato fosse stato organizzato per intimidire gli italiani presenti in Russia.
Tajani ha osservato che non esisterebbe alcuna ragione per la quale l’Ucraina dovrebbe minacciare cittadini italiani, mentre l’Italia continua a sostenere Kiev nella guerra contro Mosca.
Il ministro ha anche rovesciato l’accusa, affermando che, seguendo quella logica, sarebbe semmai la Russia ad avere interesse a esercitare pressioni sull’Italia.
Un attacco ancora senza responsabili accertati
La dinamica della bomba nascosta in una scatola e la possibile presenza di importanti esponenti militari russi fanno pensare a un attentato pianificato.
Resta però da stabilire chi abbia preparato l’ordigno, chi abbia incaricato la donna di consegnarlo e quale fosse l’obiettivo preciso.
Non è ancora chiaro se il bersaglio fosse Chaiko, un altro invitato oppure l’intera riunione privata.
Le autorità russe stanno analizzando le telecamere di sicurezza, i movimenti della donna e gli eventuali contatti avuti prima dell’esplosione.
Fino alla conclusione degli accertamenti, ogni attribuzione di responsabilità deve essere trattata con cautela.
La certezza, per ora, è il bilancio drammatico: cinque morti, 19 feriti e un locale italiano trasformato in teatro di un attacco che rischia di alimentare ulteriormente lo scontro politico e propagandistico tra Mosca, Kiev e i Paesi europei.

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