Lago di Vico, ritrovato il corpo di Luigi Cavallari: era disperso dal 27 giugno

Il marito della ministra Eugenia Roccella è stato individuato nelle acque del lago in provincia di Viterbo dopo oltre un mese di ricerche. La ministra: «Si chiude un periodo di straziante attesa»

È stato ritrovato nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo, il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella.

L’uomo risultava disperso dallo scorso 27 giugno. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata del 4 agosto, al termine di oltre un mese di ricerche condotte da squadre specializzate e coordinate dalla Prefettura di Viterbo.

La ministra ha affidato a una nota il proprio ringraziamento nei confronti di tutte le persone che hanno partecipato alle operazioni.

Roccella: «Finita una straziante attesa»

«Si chiude oggi un periodo di straziante attesa», ha dichiarato Eugenia Roccella.

La ministra ha ringraziato «la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento».

Un pensiero è stato rivolto alla Prefettura di Viterbo, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza, impegnati senza sosta nelle operazioni.

Roccella ha inoltre ringraziato le istituzioni e gli abitanti di Ronciglione, descritti come «una grande famiglia» che ha accompagnato per tutta la vita lei e il marito.

«Il ritrovamento non cancella il dolore»

Nella sua dichiarazione, la ministra ha sottolineato che il ritrovamento del corpo non può cancellare la sofferenza della perdita.

«Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco», ha spiegato.

Il ritrovamento restituisce però alla famiglia, ai figli, ai parenti e alle numerose persone che lo hanno conosciuto la possibilità di vivere pienamente quel legame profondo che continua a unire chi resta a chi non c’è più.

«Ancora grazie a tutti, di vero cuore», ha concluso.

Oltre un mese di ricerche

Le operazioni nel lago di Vico sono proseguite per più di un mese.

Squadre specializzate dei Vigili del Fuoco, arrivate da diverse parti d’Italia, si sono alternate nella perlustrazione delle acque e dei fondali.

Sono stati impiegati sonar, robot subacquei e altri strumenti tecnologici capaci di operare in condizioni estremamente difficili.

La visibilità nel lago, infatti, diventa quasi nulla già a pochi metri di profondità.

Fondali limacciosi e alghe hanno rallentato le operazioni

A rendere ancora più complessa la ricerca sono stati i fondali fangosi e i depositi di alghe.

Oggetti e corpi possono essere rapidamente ricoperti dal materiale presente sul fondo, rendendo difficile l’individuazione anche attraverso le apparecchiature più moderne.

Ogni anomalia rilevata dai sonar è stata controllata singolarmente dai soccorritori, attraverso un lavoro lungo e meticoloso.

Per settimane le verifiche non avevano prodotto risultati decisivi. Questa mattina è arrivato il ritrovamento che ha posto fine alla drammatica attesa della famiglia.

La morte di Luigi Cavallari chiude una vicenda che aveva mobilitato soccorritori, istituzioni e l’intera comunità locale, rimasta vicina alla ministra Roccella e ai suoi familiari durante tutte le settimane delle ricerche.