Alla vigilia del primato di durata dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia presenta un documento di 28 pagine dal titolo “Più stabilità per un’Italia più forte”. Lavoro, conti pubblici, immigrazione, sanità, sicurezza, energia e Made in Italy sono i capitoli attraverso i quali il partito rivendica quasi quattro anni di governo. A Bari è attesa una manifestazione con circa 10mila partecipanti e l’intervento conclusivo della presidente del Consiglio.
Il record di durata del governo Meloni diventa anche un’operazione politica.
Fratelli d’Italia ha preparato un documento di 28 pagine con il quale intende accompagnare il primato dell’esecutivo e costruire un bilancio della legislatura. Il titolo scelto, “Più stabilità per un’Italia più forte”, riassume il messaggio che il partito vuole consegnare agli elettori: la durata del governo non viene presentata soltanto come un dato statistico, ma come una delle condizioni che avrebbero consentito all’Italia di rafforzare economia, credibilità internazionale e capacità decisionale.
La celebrazione culminerà a Bari, dove il partito prepara un grande appuntamento politico con Giorgia Meloni.
Ma il dossier merita di essere letto distinguendo due piani: i numeri riportati e l’interpretazione politica che Fratelli d’Italia ne offre.
Lavoro, il dato centrale della narrazione economica
Uno dei capitoli principali riguarda l’occupazione.
Secondo il documento di FdI, gli occupati sarebbero passati dai 23,2 milioni del novembre 2022 ai 24,3 milioni del luglio 2026, con oltre un milione di lavoratori in più e un tasso di occupazione salito al 63,2%.
Il partito rivendica inoltre una disoccupazione generale scesa al 5,8%, quella giovanile al 18,9% e oltre 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più rispetto all’inizio del governo. Il tasso di occupazione femminile avrebbe raggiunto il 54,5%.
Sul fronte delle famiglie vengono ricordati il sostegno alle madri lavoratrici, il congedo parentale con tre mesi indennizzati all’80%, il potenziamento del Bonus Nido e altre misure di sostegno.
Spread e deficit nella rivendicazione del governo
Particolarmente forte è il messaggio costruito sui conti pubblici e sulla percezione dell’Italia sui mercati.
FdI sottolinea la riduzione dello spread Btp-Bund dai 233 punti base del 21 ottobre 2022 agli 80 indicati nel documento, attribuendola alla stabilità politica e alla credibilità economica dell’esecutivo.
Nello stesso capitolo viene ricordata la diminuzione del deficit dall’8,1% del 2022 al 3,1% del 2025. Il partito torna inoltre ad attribuire al Superbonus introdotto durante il governo Conte una parte rilevante del peso ancora presente sui conti pubblici.
È uno dei passaggi politicamente più significativi del dossier: il governo prova a trasformare la propria longevità in un argomento economico, collegando direttamente stabilità politica, costo del debito e fiducia degli investitori.
Immigrazione e sicurezza
Altro capitolo centrale è quello migratorio.
Secondo i dati riportati da Fratelli d’Italia, nei primi sette mesi del 2026 sarebbero sbarcati in Italia circa 16mila migranti, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno rispetto al 2022 e l’80% in meno rispetto al 2023.
Nei primi otto mesi dell’anno sarebbero stati inoltre effettuati 5.620 rimpatri.
FdI rivendica anche l’influenza esercitata sull’orientamento europeo in materia di controllo delle frontiere, contrasto ai trafficanti, accordi con i Paesi di origine e transito e possibilità di realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi.
Sul fronte della sicurezza, il documento parla di 45mila assunzioni nelle forze dell’ordine e di ulteriori 25mila previste entro la conclusione della legislatura.
Sanità, il governo rivendica più risorse
La sanità occupa un’altra parte importante del bilancio.
Per il 2026 il documento indica una spesa vicina ai 143 miliardi di euro e attribuisce al decreto sulle liste d’attesa oltre 1,6 milioni di prestazioni aggiuntive erogate entro i tempi di garanzia nel primo semestre dell’anno, con 14,9 milioni di prenotazioni complessive.
Sono numeri che il governo utilizza per rispondere a uno dei settori sui quali l’opposizione ha esercitato maggiore pressione, soprattutto in relazione alle liste d’attesa, alla carenza di personale e alle differenze territoriali nell’accesso alle cure.
Made in Italy ed export
Il dossier dedica spazio anche alle esportazioni.
Tra il 2022 e il 2025, secondo i dati riportati, l’export italiano sarebbe passato da 626 a oltre 643 miliardi di euro, con una crescita del 7,2% verso gli Stati Uniti nel 2025.
Il saldo commerciale, negativo per 34 miliardi nel 2022, avrebbe superato i 50,7 miliardi di attivo nel 2025.
Il governo mantiene l’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di euro di esportazioni entro il 2027, inserendo il dato nella strategia di promozione internazionale del Made in Italy.
Agricoltura ed energia completano il quadro economico: FdI rivendica investimenti MASAF per 16,8 miliardi nel triennio 2023-2025 e circa 24 GW di nuova capacità rinnovabile installata dall’ottobre 2022 all’aprile 2026.
Il record non chiude il confronto politico
Il documento è inevitabilmente un testo di parte.
Raccoglie i risultati che Fratelli d’Italia considera più favorevoli e li inserisce in una lettura politica della legislatura. Non affronta con la stessa enfasi i nodi sui quali governo e opposizione continuano a confrontarsi: salari reali, pressione fiscale, costo della vita, debito pubblico, difficoltà del Servizio sanitario, produttività e andamento demografico.
Il dato politico, tuttavia, resta.
Il governo Meloni arriva al record senza aver attraversato crisi parlamentari paragonabili a quelle che hanno segnato molti precedenti esecutivi italiani. Le tensioni tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia non sono mancate, ma finora non hanno messo realmente in discussione la permanenza della coalizione a Palazzo Chigi.
Ed è proprio sulla stabilità che Meloni intende costruire una parte importante del confronto con gli avversari.
A Bari la celebrazione
Fratelli d’Italia prepara al porto di Bari una manifestazione per celebrare il primato.
Gli organizzatori prevedono circa 10mila partecipanti e una mobilitazione di una ottantina di pullman. I cancelli apriranno alle 16, mentre il discorso conclusivo di Giorgia Meloni è previsto per le 19.15.
Antonio Tajani e Matteo Salvini dovrebbero intervenire in videocollegamento. È prevista la presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa e dei parlamentari di Fratelli d’Italia.
La scelta di Bari viene collegata anche alla proiezione mediterranea dell’Italia e alla politica estera, altro settore sul quale il governo rivendica un maggiore peso internazionale.
Il record di durata, dunque, non sarà celebrato come una semplice ricorrenza.
Per Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia rappresenta l’occasione per aprire una nuova fase politica: trasformare la stabilità conquistata in quasi quattro anni di governo nell’argomento con cui presentarsi alla parte finale della legislatura e, soprattutto, al prossimo giudizio degli elettori.
