Nuovo duro colpo per Nick Kyrgios. Il tennista australiano è stato sospeso provvisoriamente dopo che un controllo antidoping effettuato durante il torneo ATP 250 di Maiorca ha rilevato la presenza di benzoylecgonina, un metabolita della cocaina. Il 31enne ha ammesso l’errore e si è assunto pubblicamente ogni responsabilità.
La International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha confermato che il campione australiano è sottoposto a sospensione provvisoria dal 4 agosto.
Il campione era stato sottoposto a controllo il 22 giugno, durante il torneo ATP 250 di Maiorca. Il successivo esame effettuato da un laboratorio accreditato dalla World Anti-Doping Agency ha confermato il 17 luglio la presenza di benzoylecgonina.
La cocaina è classificata dalle regole antidoping come sostanza stimolante e “Substance of Abuse” ed è vietata durante il periodo di competizione.
Kyrgios: «Non cerco scuse»
Kyrgios ha reagito con un messaggio pubblico nel quale non ha cercato di sottrarsi alle proprie responsabilità.
Il tennista ha definito quanto accaduto «un enorme errore», chiedendo scusa alla famiglia, ai tifosi, agli sponsor e soprattutto ai più giovani che lo seguono.
Ha poi spiegato che gli ultimi anni segnati da continui problemi fisici hanno avuto un forte impatto sulla sua salute mentale e sul rapporto con la propria carriera, precisando però che tutto questo non rappresenta una giustificazione per quanto accaduto.
Gli infortuni e il possibile finale di carriera
La vicenda arriva in un momento particolarmente complicato per Kyrgios.
Negli ultimi anni l’australiano ha dovuto affrontare seri problemi al polso e al ginocchio, giocando soltanto una manciata di incontri dal 2023 e saltando completamente la stagione 2024.
Kyrgios ha ammesso che accettare la possibilità di essere vicino alla conclusione della propria carriera si è rivelato molto più difficile di quanto immaginasse.
Finalista a Wimbledon nel 2022 e arrivato fino al numero 13 della classifica mondiale, Kyrgios non è più riuscito a ritrovare con continuità il livello che lo aveva portato tra i protagonisti del circuito internazionale.
Cosa significa la sospensione
È importante precisare che al momento si tratta di una sospensione provvisoria, non ancora della sanzione definitiva che concluderà il procedimento antidoping.
Una provisional suspension impedisce temporaneamente a un atleta di partecipare allo sport mentre il caso viene esaminato.
Durante questo periodo Kyrgios non può giocare, allenare o partecipare come presente ad eventi organizzati o riconosciuti da ATP, WTA, Grand Slam, World Tennis o federazioni nazionali.
Il tennista avrebbe diritto a contestare la sospensione, ma finora non ha presentato ricorso.
Australian Open ora in dubbio
L’incertezza sui tempi del procedimento mette inevitabilmente un punto interrogativo anche sulla possibilità di vedere Kyrgios al prossimo Australian Open.
L’entità della sanzione definitiva dipenderà dall’esito del procedimento e dalle regole applicabili al caso. Per le sostanze considerate di abuso, il sistema antidoping prevede condizioni specifiche e può tenere conto delle circostanze del consumo.
Kyrgios ha annunciato inoltre che si allontanerà per 28 giorni dai social media e dalla vita pubblica per concentrarsi su se stesso.
Il suo messaggio finale è stato semplice: lavorare su quanto accaduto e provare a tornare migliore.
Per uno dei talenti più controversi e spettacolari prodotti dal tennis australiano negli ultimi anni, questa volta la partita più difficile si gioca lontano dal campo.
