La seconda giornata di Serie A si chiude con due segnali forti. La Roma di Gasperini rifila un altro 4-0, questa volta al Lecce, e resta a punteggio pieno con otto gol segnati e nessuno subito. L’Atalanta, invece, piega il Bologna soltanto al 96’ grazie a Samardzic. Dopo due turni sono quattro le squadre ancora a punteggio pieno.
La Roma continua a correre e, dopo il poker della prima giornata, ne serve un altro.
A Lecce finisce 4-0 per i giallorossi, con una prestazione che conferma l’ottimo avvio della squadra di Gian Piero Gasperini: due partite, due vittorie, otto reti segnate e porta ancora inviolata.
Malen ancora protagonista
La partita si indirizza immediatamente.
Dopo meno di cinque minuti Donyell Malen sfrutta due ingenuità della difesa del Lecce e porta avanti la Roma.
Il vero colpo arriva però a metà primo tempo.
Tra il 23’ e il 25’ i giallorossi segnano altre due volte: prima ancora Malen, che firma la doppietta personale, poi Soulé, per un 3-0 che di fatto chiude la partita prima dell’intervallo.
Malen sale così a cinque gol in due giornate, confermandosi il volto principale di questo avvio di campionato romanista.
Primo gol giallorosso per Rodrigo Mora
Nella ripresa la Roma abbassa naturalmente i ritmi.
Il Lecce prova a reagire e colpisce anche un palo con Siebert, ma non riesce a riaprire la gara.
Al 65’ arriva il definitivo 4-0.
Mancini serve Rodrigo Mora, entrato pochi minuti prima, e il nuovo acquisto portoghese firma il suo primo gol con la maglia della Roma.
Il messaggio al campionato è già evidente: la Roma appare tra le squadre più avanti per condizione, organizzazione e continuità di rendimento.
Atalanta-Bologna, decide Samardzic al 96’
Molto diversa la partita di Bergamo.
Atalanta-Bologna resta bloccata per gran parte del match, con gli ospiti che nel primo tempo mostrano maggiore iniziativa.
Il Bologna crea le occasioni più interessanti con Cambiaghi e Bernardeschi, mentre l’Atalanta appare meno brillante e fatica a costruire gioco con continuità.
Quando lo 0-0 sembra ormai definitivo, arriva però il colpo al 96’.
È Samardzic a trovare la rete che vale l’1-0 e consegna all’Atalanta una vittoria pesantissima.
Tre punti ottenuti in extremis, al termine di una partita complicata.
Inter e Lazio vincono di misura
Nel resto della giornata l’Inter passa a Cagliari per 1-0.
Decide Calhanoglu al 9’, con un rasoterra che sorprende Caprile. I nerazzurri dominano soprattutto nel primo tempo, ma non trovano il raddoppio e nella ripresa devono resistere alla crescita del Cagliari.
Successo con lo stesso punteggio anche per la Lazio contro il Genoa.
A decidere è ancora Davide Frattesi, a segno al 25’ su assist di Nuno Tavares.
Nel finale il Genoa sfiora il pareggio, ma Mandas salva il risultato con un intervento decisivo su Frendrup.
Il colpo del Como a Napoli
Tra i risultati più importanti della giornata resta il successo del Como al Maradona.
La squadra lariana batte il Napoli 2-1, con reti di Baturina e Douvikas, mentre per gli azzurri segna Hojlund.
Il Como sale a quota 4 punti, mentre il Napoli resta fermo a 3.
Juventus e Milan senza errori
La Juventus supera il Parma 2-0 con i gol di Nico Gonzalez e Koopmeiners.
Il Milan, invece, batte il Venezia con lo stesso risultato grazie alla rete di Ramos e a un autogol di Halhal.
Per entrambe arrivano altri tre punti importanti in questo avvio di stagione.
Clamoroso invece il crollo della Fiorentina, battuta 3-0 in casa dal Frosinone proprio nel giorno delle celebrazioni per il centenario. Per i viola è la seconda sconfitta in altrettante partite, con sette gol già subiti.
Roma, il segnale più forte
Dopo appena due giornate è ancora presto per parlare di gerarchie definitive.
Ma alcuni segnali stanno già emergendo.
La Roma, soprattutto, impressiona per numeri e qualità: otto gol segnati, zero subiti e Malen già a quota cinque.
L’Atalanta dimostra invece di saper vincere anche nelle giornate meno brillanti.
E in un campionato lungo, spesso sono proprio queste vittorie sporche, arrivate al 96’, a pesare quanto i successi più spettacolari.

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