Iran, Khamenei rilancia gli slogan contro USA e Israele: tensione alta durante l’Hajj

Nuova escalation verbale da parte della leadership iraniana nel pieno delle tensioni che continuano ad attraversare il Medio Oriente. In occasione dell’Hajj, il tradizionale pellegrinaggio musulmano alla Mecca, il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha rilanciato i duri slogan contro Stati Uniti e Israele, riaffermando la linea politica e ideologica della Repubblica Islamica.

Le dichiarazioni sarebbero state pronunciate durante la cosiddetta “Cerimonia del Ripudio dei Politeisti” nel deserto di Arafat, uno degli appuntamenti religiosi più simbolici per il mondo sciita e per la narrativa rivoluzionaria iraniana.

Nel messaggio attribuito alla Guida Suprema, gli slogan “Morte all’America” e “Morte a Israele” vengono definiti parole d’ordine destinate a continuare nel tempo, soprattutto tra le nuove generazioni del mondo islamico e tra quelli che Teheran definisce “gli oppressi del mondo”.

Secondo il testo riportato dall’agenzia iraniana, Khamenei avrebbe affermato:

“Morte all’America e Morte a Israele diventeranno slogan ricorrenti della umma islamica e degli oppressi del mondo.”

Al momento non risulta ancora disponibile il testo integrale ufficiale del discorso, ma il sito Mehr News English ha confermato la diffusione imminente del messaggio della Guida Suprema iraniana durante la cerimonia religiosa. 

Le parole arrivano in un momento di forte instabilità geopolitica, con il Medio Oriente ancora segnato dalle conseguenze degli ultimi mesi di conflitto, dalle tensioni regionali e dal confronto sempre più acceso tra Teheran, Washington e Tel Aviv.

L’intervento di Mojtaba Khamenei conferma inoltre la continuità ideologica della leadership iraniana dopo la morte di Ali Khamenei, mantenendo una linea politica fortemente antioccidentale e anti-israeliana.

Il clima resta estremamente delicato anche sul piano diplomatico e militare, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione il rischio di una nuova escalation nella regione.

La retorica contro Stati Uniti e Israele rappresenta da decenni uno dei pilastri della propaganda politica della Repubblica Islamica iraniana e continua a essere utilizzata durante manifestazioni pubbliche, eventi religiosi e celebrazioni ufficiali.