Domenico Centrone e Leonarda Alberizia erano detenuti da un mese nella Libia orientale. Tajani: «Liberati grazie a un intenso lavoro diplomatico». Affidato al console italiano anche Matias Alvarez Rodriguez
Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla detenuti da circa un mese nella Libia orientale, sono stati liberati. Con loro è stato affidato al console italiano a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, cittadino uruguaiano in possesso della cittadinanza italiana.
Ad annunciare la liberazione è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani attraverso un messaggio pubblicato sui social.
«Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia», ha dichiarato il titolare della Farnesina.
Tajani ha precisato che anche Matias Alvarez Rodriguez, seguito e assistito dalle autorità italiane durante i giorni di detenzione, è stato consegnato al console italiano a Bengasi.
Secondo il ministro, il risultato è stato raggiunto grazie a «un intenso lavoro diplomatico», condotto attraverso il coordinamento tra il ministero degli Esteri e Palazzo Chigi.
Gli attivisti, dopo la liberazione, hanno intrapreso il viaggio verso Tunisi, dove trascorreranno la notte presso l’Ambasciata italiana. Il loro rientro in Italia è previsto per domani.
«Ringrazio il personale della Farnesina e la nostra intelligence per l’ottimo lavoro svolto», ha aggiunto Tajani.
La notizia è stata confermata anche da Giuseppe Alberizia, fratello di Leonarda, che ha raccontato di essere stato contattato direttamente dal ministro degli Esteri.
«Ho appena avuto la chiamata dal ministro Tajani. Mi ha detto che sono in viaggio per Tunisi e dormiranno all’Ambasciata italiana. Sono liberi, questo è l’importante. Sto comunicando proprio adesso la notizia a tutti i familiari», ha dichiarato.
Leonarda “Dina” Alberizia, insegnante in pensione di 67 anni, originaria di Foggia e residente nell’Astigiano, era stata fermata il 24 maggio insieme a Domenico Centrone e ad altri attivisti internazionali.
Il gruppo faceva parte della Sumud Land Convoy, una missione terrestre composta da circa 250 volontari e organizzata per trasportare aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza.
I dieci attivisti erano stati fermati subito dopo avere attraversato il confine tra la Libia occidentale e la Libia orientale, territorio controllato dalle forze riconducibili al generale Khalifa Haftar.
Dopo settimane di contatti diplomatici e trattative riservate, è arrivata la liberazione e la consegna dei tre cittadini seguiti dall’Italia alle autorità consolari. Per le loro famiglie si conclude così un mese di attesa e preoccupazione.
