Melbourne, 17enne arrestato dopo una diretta social in moto: il mezzo era senza targa

Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato a Melbourne dopo aver trasmesso in diretta sui social una corsa attraverso il centro cittadino a bordo di una moto elettrica che, secondo la polizia, circolava senza immatricolazione.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di lunedì nell’area di Southbank, uno dei quartieri più trafficati della città.

Secondo quanto riferito dalla Victoria Police, il motociclo è stato notato intorno alle 16 mentre percorreva City Road in mezzo al traffico senza targa di registrazione.

Gli agenti del Public Order Response Team si sono successivamente avvicinati al conducente quando il mezzo si è fermato dietro un veicolo della polizia su Clarendon Street, nei pressi della fermata del tram di Batman Park.

Il tentativo di allontanarsi

La polizia sostiene che il giovane avrebbe rifiutato di scendere dal veicolo nonostante ripetute richieste degli agenti.

Quando ha tentato di ripartire, gli operatori sarebbero riusciti ad afferrare sia il conducente sia la moto, impedendone la fuga.

Il ragazzo è stato arrestato e trattenuto temporaneamente per consentire l’identificazione.

Moto sequestrata

Il veicolo coinvolto è una Stark Future Supermoto 80 elettrica, un modello ad alte prestazioni il cui valore è stimato attorno ai 25 mila dollari australiani.

La moto è stata sequestrata per trenta giorni. Il proprietario dovrà sostenere costi complessivi pari a 999,52 dollari australiani per il fermo amministrativo.

Gli agenti hanno inoltre sequestrato una videocamera montata sul casco del conducente, che secondo gli investigatori stava registrando l’intero tragitto al momento dell’intervento.

Le accuse

Il diciassettenne è stato interrogato in relazione a una serie di presunte violazioni del codice della strada e delle disposizioni di polizia.

Tra le accuse esaminate figurano il mancato arresto su richiesta degli agenti, la guida di un veicolo non registrato, la guida senza patente, la guida negligente e la resistenza all’arresto.

Secondo la Victoria Police, il giovane dovrebbe essere formalmente incriminato attraverso una summons, il procedimento con cui viene convocato a comparire davanti all’autorità giudiziaria.

Il fenomeno delle dirette social

L’episodio riaccende il dibattito sull’utilizzo dei social media durante comportamenti potenzialmente pericolosi sulle strade australiane.

Negli ultimi anni le forze dell’ordine hanno più volte segnalato un aumento di video e dirette online che mostrano manovre rischiose effettuate con moto, automobili o monopattini elettrici, spesso con l’obiettivo di ottenere visibilità sui social network.

Le autorità ricordano che la registrazione o la trasmissione in diretta di tali comportamenti non costituisce soltanto una possibile prova investigativa, ma può aggravare le conseguenze legali per chi mette a rischio la sicurezza pubblica.

Fonte: Victoria Police e Sky News Australia.