Voto estero, un appello a Mattarella: «Tuteli la rappresentanza degli italiani nel mondo»

È aperta la raccolta di adesioni all’appello al Presidente della Repubblica per difendere il rapporto tra le comunità italiane all’estero e i loro rappresentanti. Il documento e le sottoscrizioni raccolte saranno trasmessi al Quirinale.

di Emanuele Esposito

Ho promosso una raccolta di adesioni all’appello «Presidente Mattarella, tuteli la rappresentanza degli italiani nel mondo». Nasce dalla preoccupazione che l’accorpamento delle ripartizioni elettorali estere possa rendere più debole il legame tra i cittadini e chi è chiamato a rappresentarli in Parlamento.

Con questo documento chiediamo al Capo dello Stato di prestare particolare attenzione alle conseguenze delle nuove regole sulla partecipazione e sulla possibilità delle diverse comunità di esprimere una rappresentanza radicata nei propri territori.

L’appello affronta la prospettiva di due sole ripartizioni per la Camera: l’Europa e un’unica area comprendente Nord America, Centro America, Sud America, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Per il Senato, la preoccupazione riguarda una ripartizione mondiale. Il testo integrale è disponibile nel modulo di adesione.

Dietro questa geografia ci sono persone, famiglie, associazioni e comunità con storie ed esigenze diverse. Ci sono cittadini che chiedono servizi consolari accessibili, opportunità per la lingua italiana, attenzione alla cittadinanza e continuità nei rapporti con l’Italia. La qualità della rappresentanza si misura anche nella capacità di conoscere queste realtà, ascoltarle e portarne le necessità nelle istituzioni.

Le distanze incidono sulla possibilità di incontrare i candidati, seguirne il lavoro e chiedere conto delle scelte. Una competizione estesa a più continenti rischia di aumentare i costi e il peso delle grandi reti organizzative. La nostra preoccupazione è che le comunità meno numerose e i candidati con minori risorse incontrino ostacoli sempre più difficili da superare.

La richiesta rivolta al Presidente è precisa: qualora il testo definitivamente approvato confermasse l’accorpamento, chiediamo di valutarne attentamente la compatibilità con le garanzie costituzionali e, ove ne ravvisi i presupposti, di rinviarlo alle Camere prima della promulgazione.

L’articolo 74 della Costituzione consente al Presidente di chiedere al Parlamento, con un messaggio motivato, una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata. L’iniziativa si affida alle autonome valutazioni del Capo dello Stato, nel rispetto delle sue prerogative. Costituzione, articolo 74.

Al centro dell’appello c’è anche il principio richiamato dall’articolo 48: la legge deve assicurare l’effettività del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero. È su questa effettività che chiediamo attenzione, considerando le condizioni concrete nelle quali si svolgono la partecipazione e la competizione elettorale. Costituzione, articolo 48.

Il percorso legato al nome di Mirko Tremaglia ci consegna una responsabilità: dare continuità alla partecipazione degli italiani nel mondo. Sicurezza del voto, trasparenza, controlli e rapporto con i territori devono crescere insieme.

Invito chi condivide queste ragioni a leggere integralmente l’appello, aderire e farlo conoscere. Nel modulo sono richiesti nome e cognome, indirizzo email, città e Paese di residenza, insieme alla conferma dell’adesione e al consenso al trattamento dei dati. Le adesioni accompagneranno il documento nella successiva trasmissione alla Presidenza della Repubblica, secondo le modalità indicate nell’informativa.

La distanza dall’Italia non dovrebbe rendere più debole la possibilità di partecipare al suo futuro.

Leggi l’appello e aderisci alla raccolta.