DISGELO TRA TRUMP E MELONI NELLA PRIMA GIORNATA DEL G7
La prima giornata del vertice si è conclusa con una cena tra i leader che, secondo fonti diplomatiche, si è svolta in un clima disteso nonostante le profonde divergenze che attraversano il mondo occidentale su commercio, sicurezza e politica internazionale.
Particolare attenzione ha suscitato il rapporto tra Donald Trump e Giorgia Meloni. Dopo settimane di indiscrezioni e tensioni legate alle nuove politiche commerciali americane, tra il presidente statunitense e la premier italiana si è registrato un evidente disgelo.
Meloni è considerata da Washington uno degli interlocutori europei più affidabili e, anche durante i colloqui informali a margine del summit, sarebbe emersa una sostanziale convergenza su diversi dossier strategici, dalla sicurezza energetica alla stabilità del Mediterraneo, fino alla gestione delle crisi internazionali.
La presidente del Consiglio italiana ha inoltre sostenuto l’importanza di mantenere saldo il rapporto transatlantico in una fase segnata dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente, confermando il ruolo dell’Italia come ponte tra Europa e Stati Uniti.
TRUMP: “SE IMPORTI IL TERZO MONDO, DIVENTI IL TERZO MONDO”
A far discutere durante la giornata sono state anche alcune dichiarazioni pubblicate da Trump sui social media poco prima dell’apertura ufficiale del vertice.
“Se importi persone dai Paesi del Terzo Mondo, diventi rapidamente un Paese del Terzo Mondo”, ha scritto il presidente americano, tornando su uno dei temi centrali della sua agenda politica: l’immigrazione.
Le parole del leader statunitense hanno immediatamente riacceso il dibattito tra i partner europei, molti dei quali sostengono politiche migratorie profondamente diverse da quelle promosse dall’amministrazione americana.
Nonostante le polemiche, il vertice di Evian si è aperto con l’obiettivo dichiarato di cercare punti di convergenza su sicurezza, economia globale, intelligenza artificiale, approvvigionamento energetico e gestione delle principali crisi internazionali.
Con l’accordo tra Stati Uniti e Iran sul tavolo e il dossier Ucraina destinato a dominare le prossime ore, il G7 francese potrebbe trasformarsi in uno dei summit più importanti degli ultimi anni.
