Venticinque anni di Artisans in the Gardens all’Orto Botanico

Scultore Adam Humphreys con uno dei due cavalli ispirati da un incontro italiano
Scultore Adam Humphreys con uno dei due cavalli ispirati da un incontro italiano

di Lorenzo Canu 

Venerdì 23 ottobre si è aperta al Royal Botanic Garden di Sydney la venticinquesima edizione di Artisans in the Gardens, la mostra di arte e artigianato australiano organizzata da Foundation & Friends of the Botanic Gardens, l’ente non profit che raccoglie fondi per i Giardini Botanici della città. La serata inaugurale, frequentata soprattutto dai soci, ha riempito le sale di Lion Gate Lodge e Victoria Lodge e i prati intorno.

Accanto agli artisti affermati espongono quest’anno diversi nomi emergenti, e tutte le opere sono in vendita: il ricavato va in parte agli artisti e in parte ai Giardini. Dal 2017 la mostra ha raccolto oltre un milione di dollari per i Botanic Gardens of Sydney, e negli ultimi due anni ne ha destinati 56.495 all’Education Access Program.

Ciara Timlin, Executive Director di Foundation & Friends of the Botanic Gardens, ha descritto la serata come una selezione straordinaria di artisti eccezionali. “Sono più di 50 tra artigiani e designer, tra tessuti, fotografia, scultura, ceramica e molto altro. Soprattutto, il ricavato della vendita delle opere va al lavoro dei Giardini e sosterrà il nostro Education Access Program, che permette ai ragazzi provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati di partecipare gratuitamente ai programmi educativi. È una bella occasione per comprare un’opera. La mostra è aperta fino a domenica 1 novembre e invitiamo tutti a venire, portare amici e famiglia, fare acquisti a volontà e sostenere allo stesso tempo una buona causa.”

Tra gli artisti che tornano quest’anno c’è lo scultore Adam Humphreys, che ha raccontato di essere cresciuto in mezzo agli animali. Il muso piatto di una delle sue teste di cavallo viene da un ricordo delle Dolomiti, che considera uno dei suoi posti preferiti al mondo: sotto una pioggia fitta, un gruppo di cavalli è uscito dalla nebbia davanti a lui. Non ha scolpito l’opera subito dopo, ma quell’immagine gli è rimasta impressa per anni.

Nelle sale e nel giardino si trovano anche le grandi sculture di Denese Oates, le forme organiche di Jen Mallinson, ispirate alla vegetazione della costa sud del New South Wales, le ceramiche di Dariya Gratte e i vetri di Nicole Ayliffe. Victoria Lodge raccoglie i lavori di dimensioni più piccole, adatti anche come regalo e con prezzi per ogni budget. L’ingresso è gratuito e la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 16. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì i membri dell’Artisans Committee accompagnano i visitatori in visite guidate gratuite tra le opere.

Peta Rattray, una delle curatrici, ha ricordato come è nata l’esposizione: “Artisans in the Gardens è nata per sostenere economicamente i Botanic Gardens. Ogni anno invitiamo artisti di tutte le discipline, scultura, tessuti, ceramica, gioielli, lavorazione del legno, a esporre in questo luogo bellissimo. Ci sono cinque sale espositive all’interno e poi il giardino per le sculture. Negli anni è cresciuta sempre di più. L’anno scorso abbiamo incassato quasi 350.000 dollari in nove giorni, quindi le opere si vendono davvero.”

Secondo Rattray, la maggior parte del pubblico della serata inaugurale è composta da soci di Foundation & Friends. “Vengono questa sera per comprare, perché sanno che se vengono stasera troveranno i pezzi che vogliono.”

Simon Duffy AM, Chief Executive dei Botanic Gardens of Sydney, ha ricordato a chi si rivolgono i Giardini: “I Giardini sono per tutti e per tutte le comunità. Abbiamo visitatori da tante comunità diverse e da molte parti del mondo, e ci piace rappresentarle

I coniugi Ulan Murray and Rachel Burns assieme all’opera Ficus Maris

Simon Duffy AM (CEO Botanic Gardens) e Ciara Timlin (Exec. Director FFBG)

Sollai Cartwright assieme all’opera in marmo di Carrara