Nuova fase di forte ristrutturazione per Seven West Media. Il gruppo mediatico australiano ha annunciato un importante piano di riduzione dei costi che comporterà tagli al personale e una profonda revisione della struttura aziendale che coinvolgerà televisioni, radio e testate giornalistiche.
L’annuncio è arrivato dal nuovo amministratore delegato e chief executive officer, Rohan Lund, che in una comunicazione interna ai dipendenti ha descritto una situazione particolarmente complessa per il settore dei media.
“Il nostro business è sotto immensa pressione”, ha scritto Lund, anticipando che numerosi dipendenti lasceranno l’azienda nell’ambito del programma di riorganizzazione.
Il nuovo management attribuisce la decisione al rallentamento del mercato pubblicitario e alle difficili condizioni economiche globali che stanno colpendo l’intero comparto dei media tradizionali.
Contestualmente, Seven West Media ha comunicato all’Australian Securities Exchange (ASX) un peggioramento delle previsioni finanziarie per l’anno fiscale 2026. Le entrate previste sono state riviste al ribasso, passando dalla precedente stima compresa tra 1,91 e 1,92 miliardi di dollari australiani a una nuova previsione tra 1,86 e 1,87 miliardi.
Il ridimensionamento rappresenta un segnale delle difficoltà che stanno attraversando molti gruppi editoriali australiani, alle prese con il trasferimento degli investimenti pubblicitari verso le piattaforme digitali globali e con il progressivo calo dei ricavi dei media tradizionali.
Seven West Media controlla alcune delle principali realtà editoriali del Paese, tra cui il network televisivo Seven, oltre a importanti testate come The West Australian, The Sunday Times e The Nightly.
La ristrutturazione annunciata da Lund punta a rendere il gruppo più efficiente e competitivo in un contesto mediatico sempre più frammentato e dominato dalle grandi piattaforme digitali internazionali.
Al momento l’azienda non ha reso noto il numero esatto dei posti di lavoro che saranno eliminati, ma le dichiarazioni del management lasciano intendere che l’intervento sarà significativo e interesserà diverse aree operative.
L’annuncio arriva in una fase di profonda trasformazione dell’industria dell’informazione australiana, dove editori e broadcaster stanno cercando nuovi modelli di business per affrontare la crescente concorrenza di social media, streaming e servizi digitali globali.
