Melbourne, rubata la statua di bronzo davanti al Clayton RSL: resta soltanto un paio di stivali

La scultura, del valore di circa 18.000 dollari, è stata strappata con la forza durante la notte. I ladri hanno portato via anche il fucile e il tradizionale cappello militare. La polizia diffonde le immagini di una persona che potrebbe aiutare le indagini

È caccia ai responsabili del furto di una statua di bronzo collocata davanti al Clayton RSL, nella zona sud-est di Melbourne.

Secondo quanto riferito dalla Victoria Police, ignoti avrebbero colpito intorno all’1.30 del mattino del 24 luglio, portando via gran parte del monumento situato all’esterno della sede di Carinish Road.

La statua, il cui valore è stimato in circa 18.000 dollari, sarebbe stata divelta utilizzando la forza fisica. Dopo il furto, sul basamento sono rimasti soltanto gli stivali della figura commemorativa.

Gli autori hanno portato via anche il fucile e lo slouch hat, il caratteristico cappello militare australiano.

Il furto scoperto davanti alla sede del RSL

Il monumento era collocato in uno spazio visibile davanti alla sede del Returned and Services League, organizzazione profondamente legata alla memoria dei militari australiani e al sostegno dei veterani.

Non si tratta quindi soltanto di un oggetto di valore economico.

La statua rappresentava un simbolo per la comunità locale, per gli ex membri delle forze armate e per le famiglie di chi ha prestato servizio.

Il modo in cui è stata strappata dal basamento ha provocato indignazione e amarezza. La forza utilizzata avrebbe lasciato intatta soltanto la parte inferiore della scultura, mentre il resto del corpo è stato portato via.

Diffuse le immagini di una persona

A quattro giorni dal furto, gli investigatori stanno ancora cercando di identificare i responsabili.

La polizia ha pubblicato alcune immagini della statua prima del danneggiamento e di una persona che, secondo gli agenti, potrebbe fornire informazioni utili all’indagine.

Non è stato precisato se la persona ripresa sia considerata un sospettato. Le autorità hanno parlato di qualcuno che potrebbe «assistere nelle indagini», formula utilizzata quando gli investigatori intendono identificare o ascoltare una persona senza attribuirle formalmente responsabilità.

Le verifiche proseguono attraverso l’analisi delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, delle immagini raccolte nelle strade vicine e degli eventuali movimenti di veicoli durante la notte.

Il possibile interesse per il bronzo

Tra le ipotesi al vaglio potrebbe esserci quella di un furto finalizzato alla rivendita del metallo.

Le statue e gli oggetti in bronzo possono attirare ladri interessati al loro valore come materiale, anche se la vendita di una scultura tanto riconoscibile comporta rischi elevati.

Gli investigatori potrebbero quindi verificare depositi di rottami, commercianti di metalli e piattaforme di vendita online, alla ricerca di parti della statua o di movimenti sospetti.

Non è tuttavia escluso che il monumento sia stato sottratto per altri motivi. Al momento la polizia non ha indicato un movente preciso.

Un gesto contro la memoria della comunità

Il furto ha un significato particolarmente grave perché colpisce un luogo dedicato alla memoria e al servizio.

I club RSL sono da decenni punti di riferimento per veterani, famiglie e comunità locali. Ospitano commemorazioni, iniziative di assistenza e cerimonie legate alla storia militare australiana.

Danneggiare o rubare un monumento collocato davanti a una di queste sedi viene quindi percepito come un’offesa che va oltre il danno materiale.

La statua non rappresentava una singola persona, ma il sacrificio di intere generazioni di australiani che hanno prestato servizio nelle forze armate.

L’appello della polizia

Victoria Police invita chiunque abbia visto persone o veicoli sospetti nella zona di Carinish Road durante la notte del 24 luglio a contattare gli investigatori.

Gli agenti chiedono inoltre ai residenti e alle attività commerciali di controllare eventuali registrazioni provenienti da telecamere private, videocitofoni o dashcam.

Anche un dettaglio apparentemente insignificante potrebbe contribuire a ricostruire il percorso seguito dai responsabili e il mezzo utilizzato per trasportare una scultura pesante e ingombrante.

Le informazioni possono essere comunicate in forma riservata a Crime Stoppers al numero 1800 333 000 oppure attraverso il servizio online.

La speranza del Clayton RSL e della comunità è che la statua venga recuperata prima che possa essere danneggiata ulteriormente o fusa per il valore del metallo.

Per ora, davanti alla sede restano soltanto due stivali di bronzo: l’immagine desolante di un monumento strappato alla memoria collettiva.