Victoria, la Coalition promette di cancellare VNI West: esultano gli agricoltori

La Coalition del Victoria ha promesso di cancellare il controverso progetto di trasmissione elettrica VNI West in caso di vittoria alle elezioni statali di novembre. Una svolta accolta con entusiasmo da Farmers Fightback, il movimento che da quasi quattro anni contesta il passaggio delle nuove infrastrutture energetiche attraverso le comunità agricole dell’ovest dello Stato.

La decisione segna un cambio di posizione importante per Liberals e Nationals, che in precedenza avevano parlato di sospendere e riesaminare il progetto.

La leader dell’opposizione Jess Wilson ha ora assicurato che un eventuale governo della Coalition “cancellerà VNI West”, sostenendo che il Victoria non abbia bisogno di ulteriori linee e tralicci capaci di attraversare e dividere i terreni agricoli regionali.

Farmers Fightback: «Finalmente siamo stati ascoltati»

A salutare l’annuncio è stato Ben Duxson, fondatore di Farmers Fightback e agricoltore di sesta generazione.

Secondo Duxson, il risultato arriva dopo anni nei quali molti proprietari terrieri avrebbero avuto la sensazione di non essere ascoltati né dal governo statale né da quello federale.

Il movimento ha organizzato per quasi quattro anni agricoltori contrari a VNI West e ad altri progetti energetici ritenuti troppo invasivi per le zone rurali.

«È una giornata fantastica, è stato necessario molto lavoro», ha detto Duxson, ringraziando le persone che hanno sostenuto la campagna.

Un progetto diventato sempre più costoso

VNI West è stato progettato per rafforzare il collegamento elettrico tra Victoria e New South Wales e rappresenta una componente importante della rete di trasmissione prevista nella transizione energetica dello Stato.

Ma il progetto è diventato progressivamente più controverso anche per i costi.

Secondo le stime citate, il prezzo sarebbe passato da circa 3,6 miliardi di dollari a una forbice compresa tra 7,6 e 11,4 miliardi.

La Coalition sostiene che esistano alternative meno invasive e ha indicato la possibilità di utilizzare maggiormente corridoi e infrastrutture elettriche già esistenti.

Nel mirino anche le regole di accesso ai terreni

La promessa elettorale va oltre la cancellazione di VNI West.

Liberals e Nationals hanno annunciato l’intenzione di eliminare anche alcuni poteri di acquisizione e le sanzioni previste nei confronti degli agricoltori che rifiutano l’accesso ai propri terreni.

La Coalition vuole inoltre rivedere la politica energetica del governo Labor, puntando maggiormente su gas e generazione energetica stabile.

Duxson: «Il lavoro è fatto solo al 50%»

Per Farmers Fightback, tuttavia, la battaglia non è terminata.

Duxson sostiene che l’annuncio rappresenti soltanto “il 50 per cento del lavoro”.

Il movimento vuole ora ottenere anche lo stop al Western Renewables Link (WRL) e continua a chiedere un cambiamento più ampio della strategia energetica del Victoria.

Il punto politico è destinato quindi a diventare uno dei temi della campagna per le elezioni di novembre.

Da una parte Labor difende una rete di trasmissione considerata necessaria per integrare quantità crescenti di energia rinnovabile. Dall’altra, la Coalition punta sul malcontento delle comunità rurali e sui costi crescenti delle infrastrutture.

Dopo quattro anni di proteste, gli agricoltori contrari a VNI West hanno ottenuto una promessa politica importante. Ora dovranno aspettare novembre per sapere se quella promessa potrà trasformarsi in realtà.