WASHINGTON – Donald Trump torna a puntare il dito contro il voto per corrispondenza e questa volta nel mirino finisce lo Utah, Stato tradizionalmente conservatore che l’ex presidente afferma di aver vinto “comodamente” nelle precedenti elezioni.
In un duro messaggio pubblicato sui social, Trump ha criticato l’ipotesi che lo Utah possa adottare un sistema basato esclusivamente sul voto per posta, simile a quello già utilizzato in Colorado e in altri Stati americani.
“Dobbiamo fermare lo Utah”, ha scritto il presidente repubblicano, sostenendo che il voto interamente per corrispondenza rappresenterebbe un vantaggio per i Democratici.
Secondo Trump, il passaggio al sistema “all mail ballot” favorirebbe brogli elettorali e contribuirebbe a spostare progressivamente verso sinistra Stati che storicamente hanno sostenuto il Partito Repubblicano.
L’ATTACCO AI DEMOCRATICI
Nel suo intervento, Trump ha accusato i Democratici di fare affidamento sul voto per posta come principale strumento per vincere le elezioni.
L’ex presidente ha sostenuto che le politiche democratiche sarebbero impopolari e che il partito riuscirebbe a ottenere successi elettorali soltanto attraverso sistemi di voto che, a suo giudizio, sarebbero più vulnerabili a irregolarità.
Si tratta di accuse che Trump ripete da anni e che hanno caratterizzato gran parte del dibattito politico americano dopo le elezioni presidenziali del 2020.
Numerose verifiche, ricorsi giudiziari e controlli elettorali effettuati negli Stati Uniti non hanno tuttavia dimostrato l’esistenza di frodi diffuse in grado di alterare i risultati elettorali.
APPELLO AI REPUBBLICANI
Nel messaggio, Trump ha anche rivolto un appello diretto al Partito Repubblicano, chiedendo ai dirigenti del GOP di reagire prima che altri Stati seguano la stessa strada.
“Lo Stato dopo Stato i Democratici stanno sorridendo mentre vanno in banca”, ha scritto, accusando i repubblicani di non comprendere la portata del cambiamento in atto.
L’ex presidente ha quindi invocato due possibili soluzioni: l’eliminazione immediata del filibuster al Senato oppure l’approvazione del cosiddetto Save America Act, una proposta che punta a rafforzare i controlli sull’identità degli elettori e sulle procedure di voto.
UN TEMA CENTRALE NELLA CAMPAGNA REPUBBLICANA
La questione del voto per corrispondenza continua a rappresentare uno dei temi più divisivi della politica americana.
I sostenitori del sistema sostengono che il voto postale aumenti la partecipazione elettorale, riduca le barriere per anziani e lavoratori e renda più semplice l’esercizio del diritto di voto.
I critici, tra cui Trump e gran parte dell’ala conservatrice repubblicana, ritengono invece che il sistema presenti rischi maggiori per la sicurezza elettorale e per la fiducia dei cittadini nei risultati delle urne.
Con le elezioni di medio termine all’orizzonte e la corsa presidenziale del 2028 già sullo sfondo, il dibattito sul voto per posta è destinato a rimanere uno dei terreni di scontro più accesi della politica statunitense.
Fonte: dichiarazione di Donald J. Trump pubblicata su TRUTH.
