Il cedimento è avvenuto nel quartiere Pistunina, nella zona sud della città. Almeno tre feriti sono stati trasportati al Policlinico. Nell’edificio erano in corso lavori di ristrutturazione: prende forza l’ipotesi del cedimento strutturale
Una palazzina di tre piani è parzialmente crollata nel pomeriggio a Pistunina, nella zona sud di Messina. I vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie alla ricerca di sette persone disperse.
Secondo quanto riferito da alcuni parenti presenti sul posto, sotto ciò che resta dell’edificio potrebbe trovarsi un’intera famiglia. La circostanza non è stata ancora confermata ufficialmente.
Almeno tre persone, di 26, 54 e 58 anni, sono state trasportate al Policlinico con traumi cranici e facciali. Uno dei feriti, inizialmente classificato in codice rosso, è stato successivamente trasferito in codice arancione. Le prime informazioni parlavano di un numero più elevato di persone coinvolte, ma il bilancio resta ancora provvisorio.
Soccorritori al lavoro tra le macerie
Le squadre dei vigili del fuoco stanno operando senza sosta per individuare eventuali superstiti e mettere in sicurezza ciò che resta della struttura.
Durante le operazioni si è sviluppato anche un principio d’incendio, immediatamente domato dai pompieri.
Attorno all’edificio si sono radunati familiari, conoscenti e residenti. Sul posto si vivono momenti di fortissima tensione, tra persone che cercano disperatamente notizie dei propri cari.
«Mio fratello è andato a lavorare e non l’abbiamo più visto»
Tra i parenti dei dispersi c’è Sakira, una donna originaria dello Sri Lanka, che non riesce più a contattare il fratello.
«È andato a lavorare alle 15 e da allora non lo abbiamo più visto. C’erano altre persone», ha raccontato.
Le autorità stanno cercando di ricostruire con precisione quante persone si trovassero nell’edificio al momento del crollo.
La presenza di attività commerciali, lavoratori e abitazioni rende particolarmente difficile stabilire il numero esatto delle persone coinvolte.
Si indaga sul cedimento strutturale
In un primo momento il sindaco di Messina, Federico Basile, aveva parlato della possibile esplosione di una bombola di gas.
Successivamente ha chiarito che, dalle prime verifiche, non sembrerebbe essere stato uno scoppio a provocare il cedimento.
L’ipotesi che sta prendendo maggiormente consistenza è quella di un crollo strutturale, anche perché all’interno dell’immobile sarebbero stati in corso lavori di ristrutturazione.
Il procuratore di Messina ha raggiunto il luogo della tragedia e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per accertare le cause e individuare eventuali responsabilità.
Negozi e abitazioni nei tre livelli
La struttura era composta da tre piani.
Al piano terreno si trovava un supermercato chiuso da mesi e interessato da lavori edili. Il secondo livello ospitava un’attività commerciale gestita da cittadini cinesi, mentre al terzo piano si trovavano alcune abitazioni.
Anche negli appartamenti sarebbero stati effettuati lavori, ma questo elemento dovrà essere verificato dagli investigatori.
Gli inquirenti dovranno esaminare la documentazione edilizia, le condizioni della struttura e la natura degli interventi effettuati prima del crollo.
«Sono uscita pochi istanti prima»
Una donna di 40 anni ha raccontato di essere uscita dal negozio al pianterreno poco prima del cedimento.
«Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo. Poi ho sentito un enorme boato ed è crollato tutto. Intorno a me è stato il caos», ha dichiarato.
Un’altra cliente si è definita «una miracolata».
La donna era entrata nel negozio per acquistare un tubo e aveva parlato con la proprietaria. Poco dopo essersi allontanata ha visto sollevarsi una grande nube bianca.
Ha però precisato di non aver sentito alcuna esplosione, un elemento che potrebbe essere compatibile con l’ipotesi del cedimento strutturale, ma che da solo non consente di stabilire la causa del disastro.
Messina con il fiato sospeso
La priorità resta raggiungere i sette dispersi e verificare se qualcuno sia ancora vivo sotto le macerie.
Il bilancio potrebbe cambiare con il procedere delle operazioni.
Nel quartiere Pistunina familiari e residenti attendono una notizia, mentre i soccorritori continuano a lavorare in una corsa contro il tempo.
