Tre ori nella stessa sessione al velodromo di Glasgow: le australiane vincono l’inseguimento a squadre, Neyland domina la prova individuale C4-C5 e il trio maschile conquista lo sprint. Torrie Lewis e Lachlan Kennedy volano nelle finali dei 200 metri
L’Australia continua a raccogliere medaglie ai Commonwealth Games di Glasgow, trascinata da una straordinaria giornata del ciclismo su pista.
La delegazione verdeoro ha conquistato tre titoli nel velodromo: l’oro nell’inseguimento a squadre femminile, quello di Tara Neyland nell’inseguimento individuale C4-C5 e la vittoria del trio maschile nello sprint a squadre.
La prestazione più significativa è arrivata proprio da Neyland, capace di stabilire il primo record mondiale australiano di questa edizione dei Giochi prima di conquistare la medaglia d’oro.
La paraciclista ha così aggiunto il titolo del Commonwealth ai cinque campionati mondiali già presenti nel proprio palmarès.
Tara Neyland da record
Neyland ha dominato la finale dei 4.000 metri dell’inseguimento individuale femminile C4-C5, regalando all’Australia una delle imprese più importanti della giornata.
Il successo è arrivato anche in una data particolarmente significativa: il compleanno della madre.
«Le avevo detto che speravo di portarle a casa un bel regalo», ha raccontato l’atleta dopo la gara.
La medaglia potrebbe ora raggiungere la collezione familiare, visto che la madre conserva già uno dei titoli mondiali conquistati dalla figlia.
Per Neyland si tratta di una vittoria che va oltre il risultato sportivo: record mondiale, oro e consacrazione definitiva tra le grandi protagoniste del ciclismo paralimpico internazionale.
Oro nell’inseguimento femminile
Sul gradino più alto del podio è salita anche la squadra australiana dell’inseguimento femminile sui 4.000 metri.
Il gruppo composto da Georgia Baker, Claudia Marcks, Alyssa Polites, Felicity Wilson-Haffenden e Sophie Edwardsha confermato la tradizione australiana nelle prove di resistenza su pista.
Le atlete hanno gestito la gara con precisione, mantenendo un ritmo elevato e una formazione compatta fino al traguardo.
La vittoria conferma la profondità del movimento australiano, capace di presentare formazioni competitive anche dopo il ricambio generazionale avvenuto negli ultimi anni.
Sprint maschile, Australia davanti all’Inghilterra
Il terzo oro della sessione è arrivato nello sprint a squadre maschile.
Ryan Elliot, Leigh Hoffman e Daniel James Barber hanno sconfitto l’Inghilterra in una finale caratterizzata da una partenza impressionante degli australiani.
Elliot è uscito dai blocchi con grande potenza, costruendo immediatamente un vantaggio che Hoffman e Barber hanno saputo amministrare e ampliare.
Il trio verdeoro ha chiuso la serata del velodromo con una prestazione autoritaria, resistendo alla pressione della formazione inglese e del pubblico britannico.
La finale per il bronzo non è invece stata disputata. Il gallese Ioan Hepburn è apparso in difficoltà prima della partenza ed è stato fermato dai medici, consentendo a Trinidad e Tobago di ottenere il terzo posto.
Argento per gli uomini dell’inseguimento
L’Australia ha sfiorato un altro titolo nell’inseguimento a squadre maschile sui 4.000 metri.
La finale contro l’Inghilterra si è trasformata in un confronto equilibrato, con continui cambiamenti al comando.
La formazione inglese ha però trovato maggiore velocità nella parte conclusiva, conquistando l’oro con il nuovo record dei Commonwealth Games.
Per l’Australia è arrivata una medaglia d’argento importante, al termine di una delle gare tecnicamente più spettacolari della giornata.
La prova ha mostrato velocità impressionanti: le formazioni del velodromo hanno viaggiato stabilmente attorno ai 60 chilometri orari, con il Galles capace di raggiungere una media di 61,522 chilometri orari nella finale per il bronzo.
Torrie Lewis nella finale dei 200 metri
Buone notizie sono arrivate anche dall’atletica.
Torrie Lewis ha vinto la prima semifinale dei 200 metri femminili con il tempo di 22,64 secondi, qualificandosi direttamente per la finale.
La sprinter australiana ha tagliato il traguardo praticamente insieme alla giamaicana Alana Reid e all’inglese Success Eduan. Soltanto il fotofinish ha assegnato la vittoria a Lewis, con Reid accreditata dello stesso tempo ed Eduan terza in 22,65.
La gara è stata corsa con un vento favorevole di 4,7 metri al secondo, troppo elevato perché il tempo possa essere omologato come primato personale.
Lewis era già salita sul podio nei 100 metri, conquistando il bronzo con il nuovo record australiano di 10,99 secondi.
I 200 metri rappresentano però la sua specialità migliore e la giovane australiana si presenterà in finale come una delle principali candidate alle medaglie.
Eliminate Hanlon e Gross
Non sono invece riuscite a raggiungere la finale le altre due australiane impegnate nelle semifinali femminili.
Monique Hanlon ha concluso al quarto posto la seconda semifinale in 22,90 secondi. La gara è stata vinta da Adaejah Hodge delle Isole Vergini Britanniche, autrice del nuovo record dei Giochi in 22,01.
Mia Gross ha chiuso quarta nell’ultima semifinale con il tempo di 23,12, dopo una buona rimonta nella fase conclusiva.
La vittoria è andata a Shaniqua Bascombe di Trinidad e Tobago, che ha stabilito il proprio primato personale in 22,31.
Lachlan Kennedy avanza nei 200 maschili
Anche Lachlan Kennedy ha ottenuto l’accesso alla finale dei 200 metri.
L’australiano si è classificato terzo nella propria semifinale con il tempo di 20,12 secondi, risultando il più veloce tra gli atleti non qualificati automaticamente.
Il tempo non potrà essere riconosciuto come primato personale a causa del vento superiore al limite consentito.
Kennedy continua così il proprio eccellente Commonwealth, dopo aver conquistato l’argento nei 100 metri.
La sua semifinale è stata vinta dal sudafricano Sinesipho Dambile in 19,82.
Eliminati invece Calab Law, quinto nella propria gara in 20,60, e Aidan Murphy, settimo nella prima semifinale con 20,70.
Desleigh Owusu in lotta nel triplo
Nel salto triplo femminile, Desleigh Owusu ha iniziato bene la finale.
Dopo i primi due turni, l’australiana occupava la quarta posizione con una misura di 13,81 metri, miglior risultato personale della stagione.
Al comando della competizione si trovava la dominicana Thea Lafond con 14,59 metri.
Owusu è rimasta così in piena corsa per il podio, in una gara caratterizzata da un livello tecnico molto elevato.
Lexi Brown settima nei 100 metri T47
La quindicenne Lexi Brown ha concluso al settimo posto la finale femminile dei 100 metri T47.
L’australiana ha fermato il cronometro in 13,15 secondi, facendo registrare il proprio miglior tempo stagionale.
L’oro è stato conquistato dalla canadese Sheriauna Haase, che ha stabilito il record dei Commonwealth Games in 12,23.
La connazionale Chloe Dunbar ha ottenuto l’argento, mentre la neozelandese Anna Grimaldi ha completato il podio.
Numerosi australiani qualificati alle finali
La giornata dell’atletica ha offerto altre indicazioni positive.
Cameron McEntyre ha raggiunto la finale del giavellotto maschile con un lancio di 78,91 metri.
Michelle Jenneke si è qualificata per la finale dei 100 metri ostacoli dopo aver concluso terza la propria batteria in 12,72 secondi.
Nel miglio femminile, tutte e tre le australiane in gara — Jessica Hull, Abbey Caldwell e Claudia Hollingsworth — hanno superato il turno e prenderanno parte alla finale.
Thomas Reynold ha invece vinto la propria semifinale dei 400 metri in 45,63 secondi, qualificandosi per la gara decisiva. Eliminato il campione nazionale Reece Holder.
Una giornata da protagonista per l’Australia
Il ciclismo su pista ha consegnato all’Australia tre ori, un record mondiale e un argento, confermando il Paese tra le grandi potenze del velodromo.
Tara Neyland ha firmato l’impresa simbolo, ma la vittoria dell’inseguimento femminile e quella dello sprint maschile hanno mostrato la forza complessiva della squadra.
Anche l’atletica prepara nuove possibilità di medaglia.
Torrie Lewis e Lachlan Kennedy saranno protagonisti nelle finali dei 200 metri, mentre numerosi altri australiani hanno superato qualificazioni e semifinali.
Glasgow continua dunque a tingersi di verde e oro, con l’Australia pronta ad arricchire ulteriormente il proprio medagliere nelle prossime ore.
