Serata memorabile per i Dolphins a Glasgow: Ben Armbruster e Kyle Chalmers vincono ex aequo i 50 farfalla, Meg Harris guida una tripletta australiana nei 50 stile libero e Kai Taylor trionfa dalla corsia uno. Oro anche nel basket 3×3 in carrozzina
L’Australia continua a dominare i Commonwealth Games e firma un’altra giornata straordinaria, segnata da ori, record, podi interamente verdeoro e imprese cariche di emozione.
La piscina di Glasgow ha regalato tre successi in altrettante finali, compreso un incredibile doppio oro ex aequo nei 50 metri farfalla. L’Australia ha inoltre stabilito un nuovo record per il numero di medaglie conquistate nel nuoto durante una singola edizione dei Giochi.
Ben Armbruster e Kyle Chalmers hanno toccato la piastra nello stesso identico tempo. Meg Harris ha vinto i 50 stile libero davanti ad Alex Perkins e Shayna Jack, mentre Kai Taylor ha sorpreso tutti conquistando i 200 stile libero dalla corsia uno.
La delegazione australiana ha festeggiato anche l’oro nel basket 3×3 maschile in carrozzina, oltre a medaglie nel basket tradizionale, nel sollevamento pesi e nel pugilato.
Armbruster e Chalmers, un doppio oro storico
La finale dei 50 metri farfalla ha prodotto una scena rarissima.
Ben Armbruster e Kyle Chalmers hanno concluso la gara nello stesso tempo, 22.73, condividendo la medaglia d’oro.
I due australiani avevano già registrato un tempo identico nelle semifinali e hanno ripetuto l’impresa nella gara decisiva.
A completare il dominio è stato Cameron McEvoy, terzo in 22.92. Il risultato ha consegnato all’Australia tutte le medaglie disponibili nella specialità.
«È epico, vincere nello stesso momento insieme a lui. Non potrebbe esserci niente di meglio», ha dichiarato Armbruster.
Chalmers ha celebrato l’impresa ricordando le comuni origini lontane dalle grandi città: «Siamo due ragazzi di campagna e ora festeggiamo sul tetto del Commonwealth».
Meg Harris guida la tripletta nei 50 stile libero
Un’altra tripletta australiana è arrivata nella finale femminile dei 50 stile libero.
La campionessa mondiale Meg Harris ha conquistato l’oro con il tempo di 24.23, precedendo Alex Perkins, argento in 24.53, e Shayna Jack, bronzo in 24.57.
Per Jack è stata l’ultima gara internazionale individuale con i Dolphins.
La nuotatrice non è riuscita a trattenere le lacrime al termine della finale, chiudendo una carriera segnata da successi, difficoltà, sospensioni e una lunga battaglia per tornare ai massimi livelli.
«Sono orgogliosa di tutto ciò che ho ottenuto», ha dichiarato. «Non sarei riuscita a farlo senza le mie compagne e la mia famiglia. Spero di aver reso orgoglioso il mio Paese».
Il bronzo rappresenta quindi molto più di una semplice medaglia: è il saluto di un’atleta che ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza.
Kai Taylor vince dalla corsia uno
Kai Taylor ha conquistato il primo oro individuale della propria carriera nei 200 metri stile libero.
Partito dalla corsia uno dopo essersi qualificato con il settimo tempo, Taylor ha impostato una gara coraggiosa, passando in testa già ai primi 50 metri.
L’australiano ha mantenuto il comando nonostante il ritorno degli avversari nell’ultima vasca e ha toccato per primo in 1:45.22.
L’inglese James Guy e il gallese Matt Richards hanno condiviso l’argento con il medesimo tempo di 1:45.72.
«Se hai una corsia, hai una possibilità», ha spiegato Taylor. «Sono partito senza paura e sono riuscito a mettere la mano sulla piastra per primo».
Il suo allenatore Dean Boxall ha festeggiato in modo incontenibile sugli spalti, mentre la madre Hayley Lewis, ex grande nuotatrice australiana, ha seguito con emozione ogni metro della gara.
Harrison Turner ha concluso al quarto posto e Sam Short al quinto.
Nuovo record australiano nel nuoto
Prima dell’ultima sessione di finali, l’Australia aveva già conquistato 28 medaglie in piscina, eguagliando il proprio primato in una singola edizione dei Commonwealth Games.
I risultati ottenuti nella serata hanno permesso ai Dolphins di superare quella cifra e stabilire un nuovo record nazionale.
Il risultato conferma la profondità del movimento australiano, capace di salire sul podio con campioni affermati e giovani in piena crescita.
L’ultima giornata di gare prevede ancora numerose possibilità di medaglia, comprese le staffette 4×100 miste femminile e maschile.
Oro nel basket 3×3 in carrozzina
L’Australia ha conquistato anche la medaglia d’oro nel basket 3×3 maschile in carrozzina, superando l’Inghilterra.
La vittoria ha avuto un significato particolare perché gli inglesi avevano battuto gli australiani nella prima fase del torneo.
Eithen Leard ha realizzato un tiro decisivo da due punti nel finale, prima che una collisione danneggiasse una ruota della sua carrozzina e lo costringesse a terminare la partita a bordo campo.
«Non conta come inizi il torneo, conta come lo finisci», ha dichiarato Leard.
La formazione femminile australiana ha invece conquistato il bronzo, contribuendo a una giornata storica per una disciplina in forte crescita.
Argento per gli uomini nel basket 3×3
La squadra australiana maschile di basket 3×3 ha sfiorato un altro oro, perdendo una finale combattutissima contro l’Inghilterra.
Gli australiani erano riusciti a portarsi in vantaggio, ma gli inglesi hanno reagito negli ultimi minuti, imponendosi per 19-17 e confermando il titolo conquistato nella precedente edizione.
L’Australia ha così ottenuto la medaglia d’argento al termine di un torneo comunque positivo.
La squadra femminile era invece impegnata nella finale contro l’Uganda, con la possibilità di aggiungere un altro risultato importante al medagliere nazionale.
Hoare cade, protesta e raggiunge la finale
Momenti di paura anche nell’atletica per Ollie Hoare.
L’australiano è caduto durante la batteria del miglio allo Scotstoun Stadium, rischiando di essere eliminato dalla competizione.
La delegazione australiana ha presentato un ricorso, accolto dagli organizzatori, che ha permesso a Hoare di accedere alla finale.
Il campione avrà così la possibilità di competere per una medaglia nonostante l’incidente che aveva compromesso la sua prova di qualificazione.
Matthew Hunt non è invece riuscito a raggiungere la finale dei 400 metri ostacoli, chiudendo quarto nella propria batteria con il tempo di 50.33.
Bronzo nel sollevamento pesi
Ollie Saxton ha conquistato una medaglia di bronzo nel sollevamento pesi, esattamente quarant’anni dopo un risultato analogo ottenuto dal padre con la maglia dell’Inghilterra ai Giochi di Edimburgo.
Una coincidenza familiare che ha reso il podio ancora più speciale.
Eileen Cikamatana era invece in piena corsa per l’oro nella categoria femminile degli 86 chilogrammi.
Dopo aver sollevato 108 chilogrammi nello strappo, l’australiana si trovava a soli tre chilogrammi dalla leader inglese Madia Ngake. La misura iniziale prevista nello slancio, 140 chilogrammi, la poneva in una posizione ideale per tentare la rimonta.
Pergoliti sicura di una medaglia
Nel pugilato, Lekeisha Pergoliti ha raggiunto le semifinali della categoria femminile dei 70 chilogrammi.
L’australiana ha sconfitto ai punti, con decisione 3-2, la nigeriana Blessing Orakwe.
L’accesso alla semifinale garantisce a Pergoliti almeno la medaglia di bronzo, anche se l’obiettivo sarà ora raggiungere la finale e lottare per l’oro.
Le Diamonds affrontano il South Africa
La Nazionale australiana di netball si prepara intanto a una delle partite più difficili della fase a gironi.
Le Diamonds affronteranno il South Africa in un incontro che rappresenterà un importante test prima della fase a eliminazione diretta.
L’Australia parte ancora una volta con l’obiettivo di conquistare il titolo, ma dovrà superare un’avversaria fisica e organizzata, capace di mettere sotto pressione anche le formazioni più forti.
Una giornata da ricordare
La serata di Glasgow ha confermato ancora una volta la forza dello sport australiano.
Il doppio oro di Chalmers e Armbruster, la tripletta guidata da Meg Harris e la vittoria di Kai Taylor dalla corsia uno resteranno tra le immagini più significative di questi Giochi.
A queste imprese si aggiungono il commovente addio di Shayna Jack, il successo del basket in carrozzina e le nuove medaglie conquistate in discipline differenti.
L’Australia non sta soltanto aumentando il proprio bottino. Sta costruendo una manifestazione fatta di record, ritorni, giovani sorprese e campioni capaci di condividere il gradino più alto del podio.
